GRAZIE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL COMUNE DI VENEZIA!

Brugnaro commenta: "mi morti...CHE TEGA!!!"Più di 700 diffide sul sistema valutazione, più di 1100 ricorsi alle valutazioni e ora
2185 NO al contratto truffa voluto da Amministrazione e Cisl.
Una meravigliosa risposta democratica, coraggiosa e solidale al pesante clima intimidatorio e padronale che l’Amministrazione ha instaurato e che quotidianamente cerca di inasprire.
Il Comune di Venezia non è l’azienda di Brugnaro e le lavoratrici e i lavoratori del Comune non ci stanno!
Non vogliono vivere e lavorare così!
E, oltre ogni differenza, compattamente rilanciano il loro No!
Più il Sindaco cerca di diffamare i lavoratori e i loro rappresentanti, più lavoratrici e lavoratori rispondono in modo fermo e deciso.
Ed ecco lo splendido risultato:
2232 voti raccolti (pari al 77.39% degli aventi diritto), di cui 2185 NO (98.5% dei voti) al contratto truffa e solo 33 sì (oltre a 7 schede nulle e 7 bianche).
Ancora una volta, l’unione fa la forza e il contributo di ognuno è fondamentale.

Ora, con questo risultato e con l’evidente mandato dei lavoratori che questo rappresenta, ci aspettiamo che la CISL con senso di onestà si interroghi su chi sta rappresentando ma soprattutto pretendiamo la riapertura dei tavoli di trattativa per un nuovo e diverso contratto decentrato.
Non ringrazieremo mai abbastanza tutte e tutti le colleghe e i colleghi che hanno espresso il proprio voto e chi ha partecipato alla realizzazione dei seggi!
Grazie!

COBAS Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Noi stiamo con le maestre! – comunicato del 4 maggio 2017

basta-mafalda-876x1024Gli educatori ed educatrici di vari nidi del Comune di Venezia si rifiutano di scendere a patti con questa amministrazione: in una lettera indirizzata alla Direttrice affermano infatti che non parteciperanno all’Internido (riunione periodica degli operatori e del Servizio educativo nella quale si coordinano le modalità organizzative) di martedì 2 maggio in quanto ritengono inutile un confronto su temi “inerenti i nostri servizi dei quali voi dimostrate giornalmente di non conoscere la fragilità“.

La presa di posizione è molto chiara; la lettera continua sostenendo che “i nostri nidi stanno vivendo una fase di impoverimento qualitativo e di demolizione strutturale di cui voi siete gli unici responsabili.

Tutte le scelte finora fatte sono state prese unilateralmente negando un dialogo aperto, boicottando la disponibilità ad un confronto con professionisti che questi servizi li hanno costruiti, li conoscono e li amano.

Non vogliamo sederci ad ascoltare ancora una volta l’elenco di decisioni già prese il cui unico scopo è essere fedeli ad una logica di economicità e risparmio troppo distante dagli obiettivi su cui si fonda il nostro “fare” quotidiano con i bambini.

I Cobas condividono completamente la posizione delle maestre, in particolare in quest’ultimo passaggio dove si può riconoscere la situazione di moltissimi dei servizi intaccati dalla recente (ed ancora inconclusa… un vero supplizio imposto!) riorganizzazione.

“Continuiamo a sperare che ci sia un futuro possibile per i nostri servizi che rinasca dall’impegno reciproco ad ascoltare e le assicuriamo che il giorno in cui questa possibilità si paleserà noi ci saremo.

I Cobas autorganizzati ritengono che questo sia un ulteriore, grave segnale della demolizione di quelle professionalità e di quei servizi che una volta erano il fiore all’occhiello della città, con prospettive inquietanti per tutti quegli elementi fondamentali per le esigenze di lavoratori e cittadini che il “modello fucsia” proprio non concepisce e che la dirigenza si dimostra incapace di difendere.

Proprio per questo è importante il rifiuto delle maestre ad inginocchiarsi di fronte a ritualità finte ed ingannevoli: un gesto di dignità e onestà intellettuale che speriamo sia di esempio per tutti.

 Cobas Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

Colpito nel segno: missiva respinta al mittente e risposta con i ricorsi in massa!

Brugnaro, lettera respinta!Riceviamo con piacere la (oscena!) lettera del Sindaco Brugnaro…e la rispediamo al mittente!

Non tanto per le belle parole di facciata su quanto rispetti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Venezia e di come intenda premiarne il lavoro svolto, ma perché evidenzia che i numerosi ricorsi dei dipendenti contro il sistema della valutazioni hanno colpito nel segno! Da bravo opportunista e imbonitore, il Sindaco prova a richiamare a sé le “pecorelle” che si sono smarrite per stare dietro ai “sindacalisti”, già più volte vilipesi, proponendo, lui, inaccoglibili atti di fede.

Vi invitiamo quindi a respingere questo nuovo tentativo di manipolazione a base di bastone e carota inviando il ricorso predisposto dalla RSU contro il meccanismo di valutazione illegittimo e offensivo.

In questa pagina trovate i moduli e le istruzioni per presentare il ricorso.

La realtà dei fatti la conosce bene anche il più disattento dei dipendenti, perché è quella che ognuno di noi quotidianamente vive.

È realtà la situazione dei 120 precari volontariamente lasciati a casa da questa amministrazione.

È realtà la situazione delle centinaia di dipendenti parcheggiati in attesa di nuovi indirizzi da questa amministrazione, a partire dai molti ex dipendenti delle ormai abolite municipalità.

La realtà infine si presenta crudamente il 21 di ogni mese nella forma di un cedolino sempre più magro, già decurtato a tre quarti rispetto a quanto veniva corrisposto fino a non più di tre anni fa, anche in conseguenza delle scelte fatte da questa amministrazione.

Immaginiamo in effetti che la realtà del Sindaco Brugnaro sia abbastanza diversa da quella descritta sopra, ma per sommi capi la nostra è questa.

Forse il Sindaco si è risentito perché non tutti i lavoratori hanno deciso di seguirlo nel suo “gioco a premi”, quello delle idee vincenti e delle eccellenze che serve solo a mettere in competizione tra loro i lavoratori per spartirsi la sempre più magra torta del salario accessorio. Ma l’alone di opacità che circonda questo sistema di valutazione, non essendo mai stati individuati criteri chiari ed oggettivi, evidentemente non ha convinto, perché permette troppo facilmente di scambiare il merito per piaggeria verso il potente di turno, confondendo irrimediabilmente le due categorie a discapito innanzitutto dei meritevoli.

Come Cobas insistiamo nel segnalare come la definizione di talento sia quantomeno equivoca non essendo oggettivamente misurabile e ribadiamo quanto già proposto in passato, ovvero di considerare le competenze e capacità professionali, riconoscibili e verificabili, oltre che ampliabili nel numero, e nell’efficacia dell’organizzazione gestionale dei processi: più questa è efficiente, più il beneficio delle competenze interne al sistema sarà maggiore. Più l’organizzazione dei processi lavorativi sarà correttamente impostata, più ci sarà la possibilità di aumentare le capacità professionali di ognuno, creando così un circolo virtuoso, potenzialmente a crescita costante.

Forse, ancora, a Brugnaro sfugge che i dipendenti pubblici hanno ben chiaro che i loro interlocutori finali non sono certo il Sindaco o l’Assessore di turno, ma i cittadini, con i quali tentano di mantenere un rapporto positivo, nonostante che le sue continue uscite sui mezzi di comunicazione e sui social, costantemente denigratorie nei loro confronti, non aiutino certo a questo scopo. Ed è proprio per onestà e rispetto verso i cittadini, che intendono denunciare e perseguire, anche per vie legali, ciò che ritengono ledere i principi di legalità, correttezza, trasparenza. E non certo per “ubbidire a sindacalisti politicizzati”, ma nel pieno rispetto dei principi democratici e del diritto Costituzionalmente riconosciuto, sia per i dipendenti che per i rappresentanti sindacali, di esprimere la propria contrarietà rispetto a scelte datoriali ritenute controproducenti, dannose, offensive della propria dignità lavorativa, o addirittura illegittime.

E’ in questo senso che, come lavoratori e lavoratrici di questo ente, respingiamo al mittente la missiva del Sindaco.

Chiudiamo con il ricordare al Sindaco il significato della parola “trattativa”, da lui pomposamente richiamata, sulla quale evidentemente abbiamo due concezioni abbastanza diverse. Trattativa (da la Treccani) è la fase preliminare e preparatoria di un contratto, di un accordo, di un patto o di un trattato, nella quale con una serie di incontri e di colloqui, di discussioni, di proposte e controproposte, se ne concorda la forma definitiva.

Nel precisare di seguito, per dovere di verità, i reali fatti avvenuti durante la sua amministrazione in materia di trattativa sindacale, consigliamo al Sindaco e ai suoi delegati di parte pubblica di imparare a sedersi al tavolo con maggiore disposizione di dialogo, maggiore propensione a motivare in modo serio e puntuale le proprie scelte, maggiore capacità di presentare nei tempi delle proposte chiare sulle quali instaurare una trattativa costruttiva per tutti. Solo in queste condizioni, come RSU Cobas, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e lavoratrici che rappresentiamo, siamo disponibili a sederci intorno a quel tavolo.

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

Tabella di confronto fra le “realtà” divergenti (clicca per ingrandire)

Colpito nel segno tabella

Ricorso contro la valutazione della performance individuale 2016 – moduli e istruzioni

Qui sotto potete scaricare i 2 moduli per adire il ricorso ex art. 48 del Regolamento comunale sul Sistema di misurazione, valutazione e trasparenza della performance (DGC n. 335 del 22/11/2016) e la lista dei rappresentanti sindacali dalla quale scegliere  per essere assistiti e accompagnati dinanzi al Collegio arbitrale.

I moduli sono 2 distinti così:

Scegliete quello che si addice al vostro caso.

Qui di seguito (e in allegato) le istruzioni da seguire per fare in modo corretto il ricorso:

  1. stampare il modulo adatto, tra i due inviati dalla RSU;
  2. compilare a mano le parti mancanti:
    • propri dati personali (matricola, cognome, nome);
    • specificare il nome e cognome del componente RSU o del delegato sindacale di cui si chiede assistenza in fase di eventuale dibattimento dinanzi al nucleo di valutazione. Contattare preventivamente il componente RSU o il delegato sindacale della sigla di appartenenza (a questo proposito inviamo anche un elenco dei componenti RSU che si sono resi disponibili ad assistere il personale dinanzi al nucleo di valutazione).
  3. una volta compilato in ogni parte il modulo del ricorso, fare una scansione del modulo compilato;
  4. ENTRO E NON OLTRE IL 7 APRILE, inviare il modulo via mail ai seguenti indirizzi:
    • valutazione@comune.venezia.it;
    • nucleodivalutazione@comune.venezia.it
    • indirizzo mail del proprio dirigente valutatore
    • in cc:
      • indirizzo mail del rappresentante sindacale scelto;
      • rsu@comune.venezia.it

In ogni caso prima della compilazione se avete dubbi od osservazioni da fare contattare un rappresentante sindacale, la RSU o le OO.SS di riferimento.
RSU COMUNE DI VENEZIA
FP CGIL – COBAS PI – CSA – DICCAP – UIL FPL

Documenti da scaricare:

 

I deliri di Brugnaro: la produttività? Solo alla CISL – comunicato del 25 febbraio 2017

Vorremmo proprio vedere la faccia degli avvocati di un sindaco che vuole pagare la produttività solo agli iscritti della Cisl, robe da non credere!

Ci auguriamo che quest’ultimo sindacato abbia la dignità di prendere subito le distanze da tali dichiarazioni degne di un latifondista dell’800.
Da parte nostra non possiamo che condannare duramente l’ atteggiamento antisindacale e intimidatorio tenuto dal sindaco, valutando di adire le vie legali.

SINDACO_SINDACATO

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

La danza delle trottole

trottoleLa fantomatica riorganizzazione di Brugnaro prende “sempre meno forma”, purtroppo.

Il come intende occuparsi della città pure, purtroppo.

La capacità di distruggere quello che c’è è sorprendente ed ineguagliabile. L’indefinitezza di ciò che dovrebbe esserci al suo posto sconfortante, se consideriamo che si tratta dei servizi attraverso cui ci si prende cura della città.

Ad oggi raccogliamo questi risultati:

  • un certo numero di dipendenti a cui è stato revocato il precedente ruolo è alla ricerca di una ricollocazione senza poter comprendere quale progetto abbia l’amministrazione rispetto al loro contributo (ma forse il problema è proprio questo: dov’è il progetto?!).
  • ad altri dipendenti è stato attribuito un nuovo ruolo, in assenza di totale trasparenza rispetto alle competenze che lo giustifichino, alla faccia dell’efficienza.
  • alcuni dipendenti hanno visto scomparire o frammentare il servizio di appartenenza e cercano di rintracciare, nello sfilacciamento, cosa resti dell’esperienza precedente, cosa fare, quale sia l’obiettivo dell’amministrazione.

Ma non è tutto! Continue reading

Dopo i precari tocca ai diritti? No grazie, la mobilitazione continui! – 21 dicembre 2016

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Alcuni momenti della protesta in consiglio comunale. Foto: Il Gazzettino

Le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Venezia, precari e non precari, hanno dato ieri (20/12/2016) una lezione di democrazia all’Amministrazione della Città, e a tutto il Consiglio comunale, in particolare anche alla inadeguata Presidenza del Consiglio Comunale che con la ormai consueta arroganza pretendeva di sbarrare le porte al dialogo.
La rabbia e la voglia di rivendicare i propri diritti hanno preso finalmente il sopravvento sul clima di paura e di intimidazione che l’Amministrazione Brugnaro tenta in tutti i modi di infondere tra i dipendenti.
Per i COBAS del Comune di Venezia questo è il dato più significativo della protesta di ieri in Consiglio Comunale; un dato che deve significare che è tempo e ora di rilanciare la lotta per la difesa dei posti di lavoro, per il contratto decentrato e per i diritti dei lavoratori.
Negativo invece il giudizio sull’esito del confronto con la Giunta e i Capigruppo, ottenuto esclusivamente grazie alla forte mobilitazione dei lavoratori.
Gli assessori Zuin e Romor, come in un disco rotto, ancora una volta non hanno voluto dare risposte sul piano occupazionale e di deprecarizzazione delle decine di dipendenti ormai già senza lavoro. Una posizione ipocrita e “piltatesca” che risulta tanto più inaccettabile a fronte degli annunci a mezzo stampa dello stesso Sindaco Bruganro sui prossimi concorsi per l’assunzione di 70 vigili (altri nuovi precari!!) già calendarizzati, pare, per il 10 di gennaio 2017, ulteriore prova inequivocabile che quando c’è la volontà, bandi e assunzioni si fanno.
Per i COBAS ora è necessario proseguire fin da subito con azioni di mobilitazione unitarie a sostegno dei precari ma anche delle varie vertenze che riguardano il comparto. L’appello a fare quadrato è rivolto perciò a tutti i dipendenti del Comune, alle RSU e a tutte le sigle sindacali affinché si produca un vero e proprio “scatto di reni”, unendo le forze con altri lavoratori che si trovano in una situazione analoga, come per esempio i dipendenti della Città Metropolitana e dei Musei Civici.
COBAS Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

I COBAS RIFIUTANO LA LOGICA DELLE IDEE VINCENTI – 19 dicembre 2016

le idee vincenti sono insieme bastone e carota

Alcuni tra i tanti buoni motivi per i quali chiediamo a tutti i colleghi di non rendersi complici di questa iniziativa.

1. Parlare di idee vincenti mentre i colleghi – il vicino di scrivania, la persona con figli e magari mutui – vengono lasciati a casa per le velleitarie idee di un sindaco incapace di fare il sindaco dà il voltastomaco, è immorale. I contratti scadono il 20, le idee vincenti il 22: ci si chiede di organizzare una festa in casa due giorni dopo un lutto.

2. I soldi con cui si premiano le idee vincenti sono soldi sottratti ad ognuno di noi: sono una frazione del fondo di produttività di tutti i dipendenti, soldi che fino a poco tempo fa facevano parte del contratto integrativo che politicamente si è deciso di non reintegrare. Stante la situazione, sembra di essere in un canile dove fino a ieri quello che era il cibo minimo necessario al sostentamento veniva distribuito nelle ciotole di ognuno, adesso funziona che ci danno da mangiare meno del minimo necessario e che una frazione aggiuntiva, ma non sufficiente per tutti, venga lanciata nell’arena per far lottare i cani. Noi ci rifiutiamo di partecipare a questo gioco al massacro per far divertire il padrone.

3. L’invito ai dipendenti a partecipare al bando sulle idee vincenti arriva dalla parte dirigenziale di questa amministrazione, quella parte stipendiata per gestire la cosa pubblica in nome dell’efficienza e del buon funzionamento. Questi, con in tasca l’indennità di incarico, chiedono ai propri collaboratori e dipendenti, dopo avergli tagliato gli stipendi, di mandare delle idee buone per migliorare il sistema grazie al quale loro possono raggiungere i loro obbiettivi e incassare il sostanzioso premio di produttività (il loro!). In cambio dell’ingegno, i collaboratori collaborativi saranno “premiati” con i soldi sottratti alla totalità dei dipendenti! Il meccanismo è a dir poco offensivo! E questi stessi vertici che, senza certo dannarsi per trovare una soluzione, assistono in silenzio, senza batter ciglio, al licenziamento di 120 loro colleghe e colleghi, si arrogano il diritto di voler valutare la bontà delle idee dei dipendenti? Queste persone, questi colleghi, sono la rappresentazione plastica delle contraddizioni e della grettezza di questa amministrazione.

4. L’idea delle idee vincenti è assolutamente velleitaria, senza criteri di valutazione, senza possibilità di verificare come saranno assegnati questi soldi. E’ un’operazione goffa, dilettantesca e degna di denuncia.

Non crediamo in un’amministrazione che non crede in noi: un’amministrazione che non perde occasione di considerarci nullafacenti o assenteisti!

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

Strenna di Natale – 6 dicembre 2016

I tre Re MaGiGioAccorrete, Accorrete…è arrivata l’idea vincente! 

Rendiamo grazie all’amministrazione! 

Dopo salari decurtati, 

precari strapazzati. 

Dopo una riorganizzazione con un capo e senza code, 

con personale senza sedi e sedi senza personale, 

incarichi senza competenze e competenze senza incarichi. 

Dopo un solerte girovagare per capire dove si è e cosa fare, 

idee vincenti ci porta il natale! 

Suvvia non andiam per il sottile, 

non serve saper chi valuta, con quali criteri, 

con quanti denari, queste son solo pignolerie. 

Forse l’unica idea vincente è sopravvivere 

e aspettar l’Epifania che tutti si porta via.

 

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

ps: altro che strenna…OCIO AL PACCO!

RESOCONTO TAVOLO SINDACALE 1.12.2016: presa in giro per i precari, teatro dell’assurdo sul decentrato

brugnaro truffatore

Ordine del Giorno previsto:

1. Revisione atto unilaterale CCDI 2016 comparto;

2. Piano del fabbisogno (alias “Precariato”)

Delegazione trattante di parte pubblica (DTPP): Asteria, Assessore Romor, Dei Rossi, Fabris, Patrizio, Grandese.

In apertura la parte sindacale, come la volta precedente, ha richiesto sia l’inversione dell’OdG, sia di poter permettere ai colleghi, o ad una delegazione, di assistere come uditori ai lavori.

Solo dopo una richiesta di sospensiva da parte sindacale, la DTPP ha accettato a fatica di invertire l’OdG ma non di ammettere i colleghi o la delegazione, nonostante si stesse trattando del loro futuro: un atteggiamento molto sgradevole e, ahinoi, significativo!

I colleghi sono comunque rimasti in attesa, in Sala Consiglio, sorvegliati da un assurdo quanto inutile numero di agenti della PM che, sicuramente, avrebbero avuto cose ben più utili da fare per la Città che i guardia sala: un vero spreco di risorse pubbliche!

 

PUNTO 2. PIANO DEL FABBISOGNO (ma quale?!? diciamo pure licenziamento dei nostri colleghi!).

All’incontro del 25 novembre u.s., nonostante le precise richieste del Prefetto, la DTPP non aveva presentato nulla di concreto (né di accettabile) rispetto al destino dei 119 colleghi precari (che, rifacendo i conti, a noi risultano essere almeno 125!).

Trascorsa una settimana, alla data del 1 dicembre, quali sono le novità?

Nessuna! Solo parole fumose e confuse! La DTPP, ancora, non ha presentato alcun di piano di deprecarizzazione, ribadendo, invece, la volontà dell’Amministrazione di assumere una decina di dirigenti nel prossimo biennio, oltre a 70 vigili, con contratto di formazione lavoro (altri precari!).

Ancora, quindi, al 1 dicembre, l’unico dato certo che i colleghi hanno da parte dell’Amministrazione resta l’imminente data di scadenza dei propri contratti! Ricordiamo che, per come stanno le cose ora, l’Amministrazione si è impeganta SOLO VERBALMENTE a stabilizzare. Infatti, finchè non si sa di quanti lavoratori hai bisogno e quanti fondi hai a disposizione (semplicemente quello che ha chiesto il Prefetto!) sono tutte affermazioni che lasciano il tempo che trovano. La paginetta del DUP presentata non serve a niente…le intenzioni sono chiare solo per dirigenti e vigli (guarda un po’…).

Per tutti gli altri l’Amministrazione non garantisce nessuna prospettiva di nessun tipo. A meno che…

[… ATTENZIONE, quella che segue è l’unica novità della giornata e di un tavolo di trattativa che, a tratti in modo ridicolo, si è protratto dalle 10:00 alle 19:00!]

a meno che il Governo non proceda, come annunciato, con un intervento normativo che consenta la proroga dei contratti a termine. L’Amministrazione si è detta disponibile, in caso, a procedere con le proroghe per tutti. E VOLEVAMO BEN VEDERE CHE NON FOSSE COSI’!!

Il Gruppo Cobas giudica questa Amministrazione gravemente colpevole e incompetente! Infatti, eventuali interventi governativi non dispensano l’Amministrazione dai propri obblighi e dall’adempiere a quanto richiesto dal Prefetto: entro il 25 novembre 2016 il Comune di Venezia avrebbe dovuto presentare il piano del fabbisogno del personale, oltre ad un serio e realizzabile piano di deprecarizzazione. 

L’unica risposta seria che l’Amministrazione possa dare ai propri dipendenti e, non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche ai propri cittadini, è la corretta programmazione. Perché conoscere e stabilire il fabbisogno di personale dell’Ente, significa programmare i servizi alla Città, garantendone il buon funzionamento e la qualità.

NOTA A MARGINE: come Gruppo Cobas abbiamo partecipato alla promozione di un emendamento per la legge Finanziaria, ora in discussione al Senato, affinché venga “riattivato” e aggiornato il c.d. Decreto Letta (poi Legge 125/2013). Se l’emendamento passasse, così come promosso, le pubbliche amministrazioni avrebbero la possibilità di prorogare tutti i contratti a tempo determinato e,contemporaneamente, bandire delle nuove selezioni riservate al 100% (come quelle del 2014), per tutti i dipendenti che abbiano maturato 3 anni di anzianità di servizio, negli ultimi 5, alla data del 31/12/2016. Sarebbe inoltre prorogato fino a fine 2019 il limite temporale per riuscire ad assumere a tempo indeterminato tutti i propri dipendenti ancora precari.

 

PUNTO 1. REVISIONE ATTO UNILATERALE CCDI 2016 COMPARTO (Alias “Idee vincenti e altra fuffa”)

Sull’erogazione delle risorse integrative e sul decentrato l’Amministrazione ha informato che provvederà a distribuire la parte fissa del fondo 2016, collegata alla performance individuale e organizzativa, per circa 638€ lordi medi procapite, in busta paga a marzo 2017.

E ANCHE QUI VOLEVAMO BEN VEDERE, NESSUNA APERTURA, È UN ATTO DOVUTO!!

Ricordiamo che ad oggi nel 2016 non è stato attribuito nessun obiettivo a nessun dipendente (anche se l’Amministrazione non era sicura di questo, pazzesco..), nonostante l’amministrazione si fosse data luglio 2016 come data limite, vanno contro le loro stesse decisioni!!

A quale valutazione potremmo mai essere soggetti? Vogliamo fissare gli obiettivi per il 2016 a metà dicembre 2016? La distribuzione non potrà quindi che avvenire “a pioggia”, con buona pace del Sindaco.

DOVEVANO SVEGLIARSI PRIMA!!

Da questo punto in poi la trattativa è entrata in un loop pazzesco , con sfumature surreali. Nella parte fissa del fondo, da distribuire sempre come competenza 2016, ci sono infatti anche le famose idee vincenti, che valgono più di 400 mila € totali (circa 130 lorde pro capite), e che l’Amministrazione ha dichiarato di voler perseguire come obiettivo, anche queste da raccogliere in tutta velocità, entro Natale!
Abbiamo assistito ad una scenetta surreale, con la DTPP intestardita sull’imprescindibilità (!!!) delle “idee vincenti”, concetto tanto confuso, quanto dalla valutazione incognita e prevedibilmente strumentale, che insieme al metodo Lean, rappresenta lo spot più caro del Sindaco Brugnaro, che così potrà dire che nel 2016 ha messo in campo le idee vincenti! Un inganno: solo tanta, ma tanta fuffa. È una chiara scelta politica, ci sta, va accettata, ma non vogliamo esser presi in giro.

Delle due, l’una: o riapri (su tutto però) o non riapri.

Anche perché il CCDI è un contratto triennale, se si apre la contrattazione lo si fa ragionando sul triennio per la parte normativa, e solo annualmente per la parte di distribuzione economica. Troppo facile dire a parole che si riapre la contrattazione e poi nei fatti non lo si fa. E infatti, come da copione, da venerdì pomeriggio 2/12 è disponibile su Altana il modulo per presentare le proprie idee vincenti! 

No comment!! 

Su questo teatrino dell’assurdo s’è chiusa la trattativa dell’1/12, rinviata al 7/12, alle 10:00

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia