Brugnaro fatti vedere…ma da uno bravo!!! e intanto mercoledì in Consiglio con risposte convincenti!

Car* collegh*,
nelle ultime settimane abbiamo visto che l’atteggiamento sprezzante e autoritario del Sindaco sta lasciando dietro di sé delle pesanti macerie, prima di tutto sulle spalle dei lavoratori, verso i quali porta avanti una guerra ideologica e cialtrona, ma che stà iniziando a pesare anche sui cittadini che si ritrovano con sempre meno servizi e una progressiva privatizzazione e svendita del patrimonio comune.
Negli ultimi giorni si sono aggiunte proposte di organizzazione del lavoro campate per aria, polemiche pretestuose per nascondere l’approssimatività organizzativa, insulti ai vigli urbani, clamorose situazioni di conflitto d’interesse e la chiusura degli uffici dell’anagrafe (dando sempre la colpa ai lavoratori!).

Brugnaro...chi l-ha vistoORA BASTA! Brugnaro fatti vedere …ma da uno bravo!!!
Prima però presentati al Consiglio Comunale di mercoledì 26 con #risposteconvincenti.

Noi lavoratori ci saremo: decisa all’unanimità (di quelli che ancora non si sono prostrati al padroncino di turno) l’RSU invita tutti i colleghi a presentarsi a Ca’ Farsetti mercoledì 26 luglio alle ore 15 per far sentire alla maggioranza fucsia la propria rabbia e la richiesta di rispetto della propria dignità di lavoratori!

Ricapitoliamo le questioni ancora aperte della vertenza sindacale:
rispetto del voto democratico dei lavoratori che ha respinto il contratto decentrato e riapertura del tavolo di trattativa (invece di aspettare, a spese del Comune, che lo costringa un giudice per comportamento antisindacale!)
risposte concrete per i precari lasciati a casa (non quelle farloccate sui vigili-robocop ma quegli ex-colleghi che lavoravano veramente al servizio dei cittadini… e rimangiandosi il vergognoso ricatto sull’anticipo del TFR in cambio della rinuncia al possibile riconoscimento giudiziario dei propri diritti!!!)
– una discussione vera sulla riorganizzazione e sulla tenuta dei servizi ai cittadini (compreso un ragionamento serio sugli incentivi per far funzionare quello che effettivamente serve alla città…altro che idee vincenti!)

VEDIAMOCI MERCOLEDÌ 26 ALLE ORE 15 IN CONSIGLIO COMUNALE A CA’ FARSETTI PER FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE!!!

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Presido al Consiglio Comunale, Ca'Farsetti mercoledì 26 luglio 2017 ore 15

 

 

Brugnaro dove sei?!? – #PrecariOffesieAbbandonati

Dopo la pioggia di schiaffoni ricevuti sotto forma di referendum, ricorsi contro le valutazioni e la denuncia (per le sentenze, vedremo…) di comportamento antisindacale, l’Amministrazione si è ritirata in attesa che la tempesta passi. Ma le malefatte compiute sono ben chiare. E la tempesta non passa!!

Vergogna a Venezia: i precari offesi e abbandonatiI precari offesi e abbandonati: dove sono le assunzioni promesse?!?
#VergognaVenezia

Dopo la beffa e l’umiliazione, mancava solo il ricatto. E siete arrivati pure lì!

119 !!
C E N T O D I C I A N N O V E:

i precari che da gennaio state lasciando a casa;
le persone e competenze che avete umiliato nell’assoluta indifferenza rispetto al contributo dato in tanti anni;
le persone e competenze di cui vi siete beffati in un’ambiguità fino all’ultimo;
le persone e competenze per le quali avete dichiarato “..forse il Decreto Madia..se la Corte dei Conti..una fase successiva per il sociale..” senza avere il coraggio di dire chiaramente che non volete rinnovare!
E infine il ricatto: rinunciare ad una speranza di giustizia per ottenere, una volta disoccupati (!!), l’anticipo del TFR che viene ingiustamente negato. VERGONA!!!

Il risultato: i servizi vengono chiusi o sono messi in condizione di non lavorare per carenze di organico!
Di cos’altro siete capaci??
I concorsi dei vigili che non funzionano (sono passati in 30 contro i 100+70 promessi): cercate superuomini (…precari e ricattabili, escludendo le donne!!) per “difendere il decoro” della città e manco ci riuscite!

Ma chi difenderà la città da voi??

VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

#PrecariOffesieAbbandonati #VergognaVenezia

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Brugnaro dove sei?!? – Sindaco  #restituisciilmaltolto !

Dopo la pioggia di schiaffoni ricevuti sotto forma di referendum, ricorsi contro le valutazioni e la denuncia (per le sentenze, vedremo…) di comportamento antisindacale, l’Amministrazione si è ritirata in attesa che la tempesta passi. Ma le malefatte compiute sono ben chiare. E la tempesta non passa!!

Sindaco: restituisci il maltolto!(non) Piove, piove…Brugnaro non si muove! Restituisci i soldi che hai sperperato!

Sono trascorsi ben più dei 30 giorni previsti dalla legge per una risposta ai 1200 ricorsi presentati dai dipendenti sulle valutazioni della performance individuale. E l’amministrazione non risponde!
Le procedure corrette sono.. “disdicevoli”?! Per questa amministrazione sì, meglio portare il contenzioso in tribunale (tanto è il cittadino che paga! Prima o poi dovrà rispondere anche di questo).
Rendere conto in modo trasparente della gestione del bene pubblico è troppo rischioso ? Eh già..non sia mai che venga fuori che l’idea “vincente” di questa amministrazione è il procurar danno alla comunità.

Vedremo che ne dirà la Corte dei Conti. Intanto la nostra denuncia arriverà ovunque debba arrivare!

Sindaco, #restituisciilmaltolto!

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Brugnaro dove sei?!? – #statemale

Dopo la pioggia di schiaffoni ricevuti sotto forma di referendum, ricorsi contro le valutazioni e la denuncia (per le sentenze, vedremo…) di comportamento antisindacale, l’Amministrazione si è ritirata in attesa che la tempesta passi. Ma le malefatte compiute sono ben chiare. E la tempesta non passa!!

Amministrazione...state male!Amministratori..state male! Sulle malattie vi siete incartati!

> scarica le istruzioni in pdf (313 KB)

Ricordiamo che i colleghi che hanno chiesto il rispetto delle esigenze di cura previste dalle leggi nazionali (e dalla Costituzione!) hanno ancora le assenze segnate in rosso in SSD (parliamo del 2016!) senza che l’amministrazione faccia un qualsiasi passo.

L’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Venezia, da noi interpellato per un parere sulla questione, ha dichiarato chiaramente che quanto richiesto dall’amministrazione in termini di certificazioni non può essere rilasciata dal medico di base*.

La nostra amministrazione, “efficientista” in modo alquanto imbarazzato e imbarazzante, non sa come venirne fuori e nel dubbio pubblicamente tace, ma dagli uffici giungono spifferi assordanti! Tali sono infatti le indebite pressioni verbali che hanno subito e subiscono i colleghi che avevano correttamente seguito le nostre indicazioni per esigenze di cura e visita medica specialistica, da richiesta di un giorno di malattia al “consiglio” invece di giustificare l’assenza con un giorno di permesso personale o in recupero ore.

Non sono bastate due diffide e nemmeno un parere di un Ordine professionale. L’amministrazione si fa forte (si faceva forte visto che tace da mesi) di un parere dell’ANCI, che nessun valore legale può avere.

Di fronte a chi altri volete mettervi in ridicolo?

Invitiamo i colleghi ad andare avanti e rimandiamo in allegato le istruzioni per richiedere un giorno di malattia come giustificativo dell’assenza dal servizio per espletamento di visite/terapie.

> scarica le istruzioni in pdf (313 KB)

Ditelo: sulle malattie vi siete incartati! #statemale

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

* Dal parere dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Venezia: “[…] il certificato di malattia rilasciato dal Medico di Medicina Generale (MMG) per giustificare l’assenza dal lavoro di un dipendente consiste nell’attestazione di uno stato morboso tale da impedire al paziente di fornire la sua prestazione lavorativa per l’intera giornata e per tutte le giornate ritenute necessarie alla guarigione. Il certificato prevede infatti l’indicazione di una diagnosi (per il paziente) e di una prognosi (per il paziente e il datore di lavoro). Da ciò si evince che tale certificazione (certificato di malattia) non ha nulla né può avere a che fare con l’assenza dal lavoro utile all’espletamento di visite, terapie, prestazioni specialistiche od esami diagnostici, per il quale è espressamente previsto il rilascio di apposite attestazioni da parte delle strutture di riferimento. […]“.

Brugnaro dove sei?!? – #Tespetemodentro (in tribunal)!

Dopo la pioggia di schiaffoni ricevuti sotto forma di referendum, ricorsi contro le valutazioni e la denuncia (per le sentenze, vedremo…) di comportamento antisindacale, l’Amministrazione si è ritirata in attesa che la tempesta passi. Ma le malefatte compiute sono ben chiare. E la tempesta non passa!!

Brugnaro in tribunalSindaco, te spetemo dentro (al tribunal)!

Il decentrato Brugnaro-Cisl è una porcata e illegittimo: nonostante 2185 voti contrari da parte dei lavoratori, l’Amministrazione procede come se tutto andasse bene.

Visto che non ci vogliono ascoltare, ne riparleremo davanti al giudice!

Il tribunale ha fissato per il 12 luglio la prima udienza del ricorso per comportamento antisindacale.
Per la cronaca, è forse la prima volta che un ricorso sull’art.28 dello Statuto dei lavoratori viene fatto da più sigle sindacali insieme: la Cisl rifletta anche su questo primato che ha paradossalmente contribuito a creare.

Sindaco, #tespetemodentro (al tribunal)!

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

GRAZIE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL COMUNE DI VENEZIA!

Brugnaro commenta: "mi morti...CHE TEGA!!!"Più di 700 diffide sul sistema valutazione, più di 1100 ricorsi alle valutazioni e ora
2185 NO al contratto truffa voluto da Amministrazione e Cisl.
Una meravigliosa risposta democratica, coraggiosa e solidale al pesante clima intimidatorio e padronale che l’Amministrazione ha instaurato e che quotidianamente cerca di inasprire.
Il Comune di Venezia non è l’azienda di Brugnaro e le lavoratrici e i lavoratori del Comune non ci stanno!
Non vogliono vivere e lavorare così!
E, oltre ogni differenza, compattamente rilanciano il loro No!
Più il Sindaco cerca di diffamare i lavoratori e i loro rappresentanti, più lavoratrici e lavoratori rispondono in modo fermo e deciso.
Ed ecco lo splendido risultato:
2232 voti raccolti (pari al 77.39% degli aventi diritto), di cui 2185 NO (98.5% dei voti) al contratto truffa e solo 33 sì (oltre a 7 schede nulle e 7 bianche).
Ancora una volta, l’unione fa la forza e il contributo di ognuno è fondamentale.

Ora, con questo risultato e con l’evidente mandato dei lavoratori che questo rappresenta, ci aspettiamo che la CISL con senso di onestà si interroghi su chi sta rappresentando ma soprattutto pretendiamo la riapertura dei tavoli di trattativa per un nuovo e diverso contratto decentrato.
Non ringrazieremo mai abbastanza tutte e tutti le colleghe e i colleghi che hanno espresso il proprio voto e chi ha partecipato alla realizzazione dei seggi!
Grazie!

COBAS Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Noi stiamo con le maestre! – comunicato del 4 maggio 2017

basta-mafalda-876x1024Gli educatori ed educatrici di vari nidi del Comune di Venezia si rifiutano di scendere a patti con questa amministrazione: in una lettera indirizzata alla Direttrice affermano infatti che non parteciperanno all’Internido (riunione periodica degli operatori e del Servizio educativo nella quale si coordinano le modalità organizzative) di martedì 2 maggio in quanto ritengono inutile un confronto su temi “inerenti i nostri servizi dei quali voi dimostrate giornalmente di non conoscere la fragilità“.

La presa di posizione è molto chiara; la lettera continua sostenendo che “i nostri nidi stanno vivendo una fase di impoverimento qualitativo e di demolizione strutturale di cui voi siete gli unici responsabili.

Tutte le scelte finora fatte sono state prese unilateralmente negando un dialogo aperto, boicottando la disponibilità ad un confronto con professionisti che questi servizi li hanno costruiti, li conoscono e li amano.

Non vogliamo sederci ad ascoltare ancora una volta l’elenco di decisioni già prese il cui unico scopo è essere fedeli ad una logica di economicità e risparmio troppo distante dagli obiettivi su cui si fonda il nostro “fare” quotidiano con i bambini.

I Cobas condividono completamente la posizione delle maestre, in particolare in quest’ultimo passaggio dove si può riconoscere la situazione di moltissimi dei servizi intaccati dalla recente (ed ancora inconclusa… un vero supplizio imposto!) riorganizzazione.

“Continuiamo a sperare che ci sia un futuro possibile per i nostri servizi che rinasca dall’impegno reciproco ad ascoltare e le assicuriamo che il giorno in cui questa possibilità si paleserà noi ci saremo.

I Cobas autorganizzati ritengono che questo sia un ulteriore, grave segnale della demolizione di quelle professionalità e di quei servizi che una volta erano il fiore all’occhiello della città, con prospettive inquietanti per tutti quegli elementi fondamentali per le esigenze di lavoratori e cittadini che il “modello fucsia” proprio non concepisce e che la dirigenza si dimostra incapace di difendere.

Proprio per questo è importante il rifiuto delle maestre ad inginocchiarsi di fronte a ritualità finte ed ingannevoli: un gesto di dignità e onestà intellettuale che speriamo sia di esempio per tutti.

 Cobas Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

Colpito nel segno: missiva respinta al mittente e risposta con i ricorsi in massa!

Brugnaro, lettera respinta!Riceviamo con piacere la (oscena!) lettera del Sindaco Brugnaro…e la rispediamo al mittente!

Non tanto per le belle parole di facciata su quanto rispetti i lavoratori e le lavoratrici del Comune di Venezia e di come intenda premiarne il lavoro svolto, ma perché evidenzia che i numerosi ricorsi dei dipendenti contro il sistema della valutazioni hanno colpito nel segno! Da bravo opportunista e imbonitore, il Sindaco prova a richiamare a sé le “pecorelle” che si sono smarrite per stare dietro ai “sindacalisti”, già più volte vilipesi, proponendo, lui, inaccoglibili atti di fede.

Vi invitiamo quindi a respingere questo nuovo tentativo di manipolazione a base di bastone e carota inviando il ricorso predisposto dalla RSU contro il meccanismo di valutazione illegittimo e offensivo.

In questa pagina trovate i moduli e le istruzioni per presentare il ricorso.

La realtà dei fatti la conosce bene anche il più disattento dei dipendenti, perché è quella che ognuno di noi quotidianamente vive.

È realtà la situazione dei 120 precari volontariamente lasciati a casa da questa amministrazione.

È realtà la situazione delle centinaia di dipendenti parcheggiati in attesa di nuovi indirizzi da questa amministrazione, a partire dai molti ex dipendenti delle ormai abolite municipalità.

La realtà infine si presenta crudamente il 21 di ogni mese nella forma di un cedolino sempre più magro, già decurtato a tre quarti rispetto a quanto veniva corrisposto fino a non più di tre anni fa, anche in conseguenza delle scelte fatte da questa amministrazione.

Immaginiamo in effetti che la realtà del Sindaco Brugnaro sia abbastanza diversa da quella descritta sopra, ma per sommi capi la nostra è questa.

Forse il Sindaco si è risentito perché non tutti i lavoratori hanno deciso di seguirlo nel suo “gioco a premi”, quello delle idee vincenti e delle eccellenze che serve solo a mettere in competizione tra loro i lavoratori per spartirsi la sempre più magra torta del salario accessorio. Ma l’alone di opacità che circonda questo sistema di valutazione, non essendo mai stati individuati criteri chiari ed oggettivi, evidentemente non ha convinto, perché permette troppo facilmente di scambiare il merito per piaggeria verso il potente di turno, confondendo irrimediabilmente le due categorie a discapito innanzitutto dei meritevoli.

Come Cobas insistiamo nel segnalare come la definizione di talento sia quantomeno equivoca non essendo oggettivamente misurabile e ribadiamo quanto già proposto in passato, ovvero di considerare le competenze e capacità professionali, riconoscibili e verificabili, oltre che ampliabili nel numero, e nell’efficacia dell’organizzazione gestionale dei processi: più questa è efficiente, più il beneficio delle competenze interne al sistema sarà maggiore. Più l’organizzazione dei processi lavorativi sarà correttamente impostata, più ci sarà la possibilità di aumentare le capacità professionali di ognuno, creando così un circolo virtuoso, potenzialmente a crescita costante.

Forse, ancora, a Brugnaro sfugge che i dipendenti pubblici hanno ben chiaro che i loro interlocutori finali non sono certo il Sindaco o l’Assessore di turno, ma i cittadini, con i quali tentano di mantenere un rapporto positivo, nonostante che le sue continue uscite sui mezzi di comunicazione e sui social, costantemente denigratorie nei loro confronti, non aiutino certo a questo scopo. Ed è proprio per onestà e rispetto verso i cittadini, che intendono denunciare e perseguire, anche per vie legali, ciò che ritengono ledere i principi di legalità, correttezza, trasparenza. E non certo per “ubbidire a sindacalisti politicizzati”, ma nel pieno rispetto dei principi democratici e del diritto Costituzionalmente riconosciuto, sia per i dipendenti che per i rappresentanti sindacali, di esprimere la propria contrarietà rispetto a scelte datoriali ritenute controproducenti, dannose, offensive della propria dignità lavorativa, o addirittura illegittime.

E’ in questo senso che, come lavoratori e lavoratrici di questo ente, respingiamo al mittente la missiva del Sindaco.

Chiudiamo con il ricordare al Sindaco il significato della parola “trattativa”, da lui pomposamente richiamata, sulla quale evidentemente abbiamo due concezioni abbastanza diverse. Trattativa (da la Treccani) è la fase preliminare e preparatoria di un contratto, di un accordo, di un patto o di un trattato, nella quale con una serie di incontri e di colloqui, di discussioni, di proposte e controproposte, se ne concorda la forma definitiva.

Nel precisare di seguito, per dovere di verità, i reali fatti avvenuti durante la sua amministrazione in materia di trattativa sindacale, consigliamo al Sindaco e ai suoi delegati di parte pubblica di imparare a sedersi al tavolo con maggiore disposizione di dialogo, maggiore propensione a motivare in modo serio e puntuale le proprie scelte, maggiore capacità di presentare nei tempi delle proposte chiare sulle quali instaurare una trattativa costruttiva per tutti. Solo in queste condizioni, come RSU Cobas, nell’esclusivo interesse dei lavoratori e lavoratrici che rappresentiamo, siamo disponibili a sederci intorno a quel tavolo.

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

Tabella di confronto fra le “realtà” divergenti (clicca per ingrandire)

Colpito nel segno tabella

Ricorso contro la valutazione della performance individuale 2016 – moduli e istruzioni

Qui sotto potete scaricare i 2 moduli per adire il ricorso ex art. 48 del Regolamento comunale sul Sistema di misurazione, valutazione e trasparenza della performance (DGC n. 335 del 22/11/2016) e la lista dei rappresentanti sindacali dalla quale scegliere  per essere assistiti e accompagnati dinanzi al Collegio arbitrale.

I moduli sono 2 distinti così:

Scegliete quello che si addice al vostro caso.

Qui di seguito (e in allegato) le istruzioni da seguire per fare in modo corretto il ricorso:

  1. stampare il modulo adatto, tra i due inviati dalla RSU;
  2. compilare a mano le parti mancanti:
    • propri dati personali (matricola, cognome, nome);
    • specificare il nome e cognome del componente RSU o del delegato sindacale di cui si chiede assistenza in fase di eventuale dibattimento dinanzi al nucleo di valutazione. Contattare preventivamente il componente RSU o il delegato sindacale della sigla di appartenenza (a questo proposito inviamo anche un elenco dei componenti RSU che si sono resi disponibili ad assistere il personale dinanzi al nucleo di valutazione).
  3. una volta compilato in ogni parte il modulo del ricorso, fare una scansione del modulo compilato;
  4. ENTRO E NON OLTRE IL 7 APRILE, inviare il modulo via mail ai seguenti indirizzi:
    • valutazione@comune.venezia.it;
    • nucleodivalutazione@comune.venezia.it
    • indirizzo mail del proprio dirigente valutatore
    • in cc:
      • indirizzo mail del rappresentante sindacale scelto;
      • rsu@comune.venezia.it

In ogni caso prima della compilazione se avete dubbi od osservazioni da fare contattare un rappresentante sindacale, la RSU o le OO.SS di riferimento.
RSU COMUNE DI VENEZIA
FP CGIL – COBAS PI – CSA – DICCAP – UIL FPL

Documenti da scaricare:

 

I deliri di Brugnaro: la produttività? Solo alla CISL – comunicato del 25 febbraio 2017

Vorremmo proprio vedere la faccia degli avvocati di un sindaco che vuole pagare la produttività solo agli iscritti della Cisl, robe da non credere!

Ci auguriamo che quest’ultimo sindacato abbia la dignità di prendere subito le distanze da tali dichiarazioni degne di un latifondista dell’800.
Da parte nostra non possiamo che condannare duramente l’ atteggiamento antisindacale e intimidatorio tenuto dal sindaco, valutando di adire le vie legali.

SINDACO_SINDACATO

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia