Ma i dipendenti pubblici sono PAGATI TROPPO?!?

La campagna contro i lavoratori pubblici continua dalle pagine di alcuni giornali e di sicuro effetto per alimentare la disinformazione e i luoghi comuni

Secondo quanto riportato dal quotidiano Il Tempo del 31 agosto 2015 i salari del pubblico impiego sarebbero assai superiori a quelli del privato.

Il messaggio è molto chiaro: abbiamo bloccato da sei anni gli stipendi pubblici ma questi continuano ad essere più alti degli altri lavoratori, lavorano meno e guadagnano troppo, ben il 23,4% in più.

Di conseguenza la nostra richiesta di rinnovare i contratti e di calcolare gli aumenti in base al reale costo della vita verrebbe a cadere, giustificata non solo dal pareggio di bilancio in costituzione e dal fiscal compact ma da ragioni pratiche e di opportunità (della serie “invece di pagare i fannulloni aumentate le pensioni sociali )

I dati del Tempo sono attinti dall’Aran che parla di una media della retribuzione pubblica pari a 34.286 euro, quando nel privato la media è di 27.772 euro.

I dati non sono taroccati ma non tengono comunque conto dello stipendio dei dirigenti che si portano a casa stipendi superiori di 10\15 volte a quelli di un livello medio, per non parlare poi dei bassi livelli degli enti locali che in un anno hanno un CUD di poco superiore a 23 mila euro con qualche straordinario compreso, una cifra assai più bassa della media delle retribuzioni nel privato.

Dati alla mano allora si scopre l’inganno, ossia che nel conteggio sono inclusi i quasi 7000 tra dirigenti e segretari comunali per non menzionare poi i titolari delle posizioni organizzative. Continue reading

La corte dei conti dà ragione ai cobas (ed è tutto dire): con la soppressione delle Province nessun risparmio

Comunicato COBAS Pubblico Impiego nazionale

A un anno dal decreto legge che ha dato vita allo smembramento degli organi provinciali, la Corte dei Conti conferma quanto avevamo scritto noi e anche la stessa Upi sulla ininfluente spesa per la gestione delle Province.

La pronuncia della Corte parla di grande incertezza e confusione nella delibera 17 del 2015.

Ricordiamo che la Legge di stabilità ha tagliato un miliardo di euro dal conto riservato alle Province stravolgendo la Legge Del Rio , ora ammette ritardi e difficoltà nella fase attuativa con le Province tenute a gestire le stesse funzioni del passato ma senza un euro. La Corte dei Conti dice poi che le risorse previste dal Governo sono già finite e la ridistribuzione del personale, prevista per il 31 Marzo 2015 è rinviata a fine 2016

Un Governo che improvvisa e si preoccupa solo di seguire alla lettera i dettami della bce.

 

Cobas Pubblico impiego

il testo completo della delibera