Incontro pubblico sul bilancio

cobas-vedo chiaroOggi un altro degli importanti obiettivi proposti dai Cobas e condivisi dalle assemblee dei lavoratori viene raggiunto: il Commissario Zappalorto ha dovuto concedere l’incontro pubblico sul bilancio e la manovra di rientro dal debito.

 Purtroppo il Commissario Straordinario lo fa con il solito approccio istituzionale, fissando l’incontro il prossimo 2 marzo le ore 10.30 e non tenendo in considerazione coloro che sono i suoi più importanti interlocutori: le lavoratrici e i lavoratori del Comune e la cittadinanza, che con le loro firme hanno chiesto questo incontro con grande forza e che a quell’ora saranno impossibilitati a partecipare.

Come Cobas, forza sindacale che ha contribuito a raccogliere le centinaia di firme di richieste al Commissario per avere un Consiglio comunale aperto sulle gravi questioni del bilancio, chiediamo che l’incontro sia posticipato alle 17.30, dando modo a tutti di essere presenti.

 Restiamo altrimenti fermi sulla richiesta di Consiglio staordinario entro metà marzo e sulle conseguenti iniziative e forme di lotta votate dall’Assemblea Generale delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Venezia di lunedì, ovvero:

–  conferenza stampa contestuale alla consegna delle firme al protocollo
–  presidio davanti all’Ufficio del Commissario.
– proseguimento della raccolta firme anche con presidi davanti alle sedi comunali di Venezia e Mestre.

Il risultato raggiunto è molto importante ma ci prendiamo l’impegno di portare avanti anche le altre proposte  approvate  dal l’Assemblea Generale:

– il blocco di qualsiasi processo di riorganizzazione con richiesta ai sindacati di non partecipare ad alcun tavolo in merito
– la difesa del CCDI e la ricostituzione integrale (9 milioni) del fondo per il contratto integrativo aziendale anche per il 2015

Oltre a questo riteniamo importante proseguire nel processo di informazione/autoformazione e trasparenza, andando a studiare meglio tutti gli atti che stanno uscendo da questa amministrazione, anche in vista della definizione del bilancio 2015 e dell’eventuale piano triennale di rientro sui quali chiediamo come lavoratori di essere coinvolti.

Pur consapevoli che la strada sarà ancora lunga, siamo convinti dell’importanza di continuare ad acquisire conoscenze per meglio affrontare le sfide e coinvolgere i cittadini. Rinnoviamo a tal fine l’invito a intervenire numerosi all’incontro con Giudo Viale “Le mani sulle città – Come la crisi uccide il nostro Comune” che si terrà giovedì 26 febbraio alle 17.30 presso Sala S. Leonardo.

Siamo sulla strada giusta!

ciclo di incontri “le mani sulla città”

Locandina "Le mani sulla citta"

Locandina “Le mani sulla citta”

Gli Autorganizzati COBAS ti invitano le al ciclo di incontri  ” LE MANI SULLE CITTA’ “

Il disastro veneziano non è casuale e per certi versi ci avvicina a molti altri Comuni italiani. La progressiva “desertificazione” sociale, economica e politica degli enti locali fa infatti parte di un più ampio disegno che sta portando alla sempre maggiore centralizzazione del potere economico, aprendo la strada alla svendita dei beni pubblici e alla privatizzazione dei servizi.

Se a questo si unisce l’incapacità della nostra classe politica e dirigenziale, la frittata è fatta!

Con questi incontri vogliamo offrire un’occasione di approfondimento e conoscenza dei processi in atto, sia in riferimento al contesto generale che nello specifico dell’analisi del bilancio del nostro Comune.

Primo appuntamento giovedi 26 febbraio, ore 17,30 a Venezia (sala S. Leonardo).
“Come la crisi uccide il nostro comune” con Guido Viale
per un primo approfondimento: http://www.guidoviale.it/la-spending-spiana-comuni/

Comunicato 11 febbraio 2015 – Qualcuno li fermi!

QUALCUNO LI FERMI!
Gli Autorganizzati COBAS Pubblico Impiego lanciano un allarme: a Venezia non si sta solo vivendo una grave crisi finanziaria, ma è in corso un attacco alla democrazia. La parte politica che ha governato la città e che vuole riprenderne la guida deve battere un colpo per fermare il prima possibile le azioni del Commissario. Questo silenzio assordante non trova giustificazioni: ci si chiede se non abbiano niente da dire, se sono consenzienti o più semplicemente in attesa di tempi migliori (per loro).
Mentre peggiorano le condizioni lavorative dei dipendenti comunali, il Commissario procede con
l’imposizione di decisioni che vanno ben oltre “l’ordinaria amministrazione”; decisioni gravissime che incidono pesantemente sulla Città. Tra queste la revisione di molti regolamenti, come il “Regolamento per la concessione di patrocini, sovvenzioni, contributi e altri vantaggi economici e dell’Albo delle Associazioni” e il “Regolamento del funzionamento delle consulte cittadine”, organismi di partecipazione popolare previsti dallo Statuto del Comune di Venezia e istituite dal Consiglio Comunale.
Questi indebiti interventi sono l’ennesima riprova di una gestione commissariale che interpreta il
risanamento economico come taglio del salario e dei diritti dei lavoratori, riduzione degli spazi di
partecipazione, svendita del patrimonio pubblico, riduzione della qualità dei servizi erogati ai cittadini, che si traducono in un complessivo impoverimento tanto della “macchina comunale” quanto dello stesso tessuto sociale, alle cui istanze vengono dedicate sempre meno risorse.
Ancora più grave il fatto che il Commissario, con il supporto del Direttore Generale, stia portando avanti in fretta e in furia la riorganizzazione del tutto autoritaria dei Servizi, senza la condivisione e la partecipazione dei lavoratori e di chi li rappresenta, senza nemmeno conoscere quali saranno le effettive esigenze dell’ente a seguito dell’abolizione della Provincia e all’istituzione della città metropolitana. Gli Autorganizzati Cobas Pubblico Impiego chiedono da tempo la riorganizzazione della macchina comunale per migliorarne l’efficienza e ridurre gli sprechi, ma ritengono che una ristrutturazione di questa portata non possa in alcun modo essere decisa senza il pieno coinvolgimento di chi questa macchina la fa marciare ogni giorno.
Ancora una volta il commissariamento si dimostra strumento politico di esproprio della sovranità dei lavoratori e dei cittadini. Ancora una volta sono lavoratori e cittadini a pagare il conto di chi ha rubato.
Tutte queste scelte “commissariali” che si vogliono far passare come “adempimenti burocratici”, sono invece squisitamente politiche, e come tali devono essere immediatamente sospese e demandate alla prossima Amministrazione. Troppo facile per i partiti far fare il lavoro “sporco” a chi non deve prendere i voti.
Gli autorganizzati Cobas Pubblico Impiego ribadiscono ancora una volta che gli interessi della Città e dei dipendenti comunali coincidono e che non è accettabile che, in tempi di “spending review”, in nome di una presunta crisi, si manometta la gestione dei servizi e la dignità di chi ci lavora.
I diritti non sono un lusso, non sono sprechi, non sono costi da tagliare.

Cobas Pubblico Impiego – Autorganizzati del Comune di Venezia

 

comunicato_11_febbraio_2015 in versione pdf