Manifestazione 3 maggio 2015: da Renzi a ExpoAquae

A TUTTE LE LAVORATRICI ED AI LAVORATORI DEL COMUNE DI VENEZIA

Gentili colleghe/i

Domenica 3 Maggio 2015 confermata la manifestazione:

ci ritroviamo tutti alle 9.30 in Via delle Industrie, nel piazzale davanti all’ingresso Fincantieri, per la manifestazione in occasione dell’inaugurazione del Padiglione Expo Aquae. Approfitteremo della presenza del Presidente del Consiglio Renzi per sensibilizzare il governo sulle problematiche dei lavoratori del Comune di Venezia e dei servizi alla cittadinanza legate al deficit di bilancio. Il governo può fare molto per il nostro Comune e per i lavoratori, i quali ribadiamo non hanno nessuna responsabilità nella situazione che si è venuta a creare. Situazione che nessuno ad oggi tra le fila della politica ha ancora dichiarato come voler risolvere.

E’ indispensabile la partecipazione di tutti, anche per ricordare al Commissario Zappalorto, presente anch’egli, ed alla sua squadra di dirigenti come hanno ridotto noi lavoratori e la Città!
Alla inaugurazione sono invitati i candidati Sindaco e quindi sarà l’occasione per chiedere conto anche a loro di come intendano farsi carico della situazione gravissima che stiamo vivendo.
La manifestazione si svolgerà in questo modo:
1) Concentramento alle ore 9.30 nel piazzale presso l’ingresso Fincantieri;
2) Corteo alle ore 10.00 lungo Via delle Industrie fino all’ingresso del Padiglione Expo Aquae;
3) Presidio e sit-in ore 10.30 fino al termine della inaugurazione.
4) Termine manifestazione prevista per le ore 13.30.

Dobbiamo riattivare la vertenza, questo sarà il primo passo per rimettere al centro della campagna elettorale la situazione del Comune e la condizione di precarietà, occupazionale organizzativa ed economica che ci tocca da vicino da ormai circa un anno e mezzo.
Rimane poco tempo…
E’ necessaria la presenza di tutti, dobbiamo esserci e dovremo essere rumorosi per farci sentire.

RSU DEL COMUNE DI VENEZIA

[Video] Venezia “I conti non tornano” incontro con Simona Repole

Ecco il video del secondo incontro della serie “Le mani sulla città” organizzati dal COBAS Autorganizzati del Comune di Venezia. Dopo il primo incontro con Guido Vialevenerdi 13 marzo alle 18.00 presso la Scoletta dei Calegheri in campo San Tomà è intervenuta Simona Repole, funzionario tecnico contabile ed esperta di bilancio della Pubblica Amministrazione, che ci ha spiegato la situazione finanziaria del nostro comune.

L’incontro “Comune di Venezia: i conti non tornano”  è stato introdotto da Silvia Comiati dei lavoratori autorganizzati – Cobas del Comune di Venezia.

 

 


©ALEKANDROS video

Incontro pubblico “il bidone delle società partecipate”

mani cittaPer la serie di incontri “Le mani sulla città” organizzati dal COBAS Autorganizzati del Comune di Venezia, dopo gli incontri con Guido Viale e con Simona Repole, siamo lieti di presentare “il bidone delle società partecipate (ma partecipate da chi?)” tenuto da Ivan Cicconi, esperto di appalti pubblici che ci spiegherà funzionamento ed effetti sul bilancio della “galassia” delle partecipazioni comunali.

Ti aspettiamo venerdì 8 maggio ore 17.00 presso la Scoletta dei Calegheri in campo San Tomà, San Polo 2857 – Venezia.

[VIDEO] Venezia “Come la crisi uccide il nostro comune” incontro con Guido Viale

Ecco il video del primo appuntamento del ciclo di conferenze “Le mani sulle città” organizzato dal COBAS autorganizzati del comune di Venezia registrato il 26 febbraio 2015.
All’incontro pubblico “Come la crisi uccide il nostro comune” svoltosi presso la sala civica San Leonardo è intervenutoGuido Viale, economista e scrittore italiano tra gli interpreti della crisi globale di questi anni.
L’incontro è presentato da Eliana Caramelli.

©ALEKANDROS video

Comunicato sui migranti 22 aprile 2015

Dopo l’ennesima tragedia in mare, aderiamo al Comunicato del Cobas Pisa e di seguito lo inoltriamo per conoscenza a tutti/e.

APRIAMO UN CORRIDOIO UMANITARIO  ABBATTIAMO IL MURO DELL’INDIFFERENZA

Ogni anno muoiono nel canale di Sicilia migliaia di migranti nell’ indifferenza generale. I morti sono oggetto di speculazione politica di chi seminando paura presenta i migranti non come vittime delle politiche europee in materia di immigrazione , di guerre alimentate dal commercio di armi anche dell’Italia; bensì come “nemico” da respingere.

Mare Nostrum è una parentesi che dobbiamo considerare per quello che è stata nel bene e nel male, un intervento umanitario fin troppo connesso all’aspetto militare, un incrocio tra logiche militari umanitarie, che rientra nel sistema di controllo dei confini esterni dell’Europa.

Ma l’intervento umanitario è stato rimosso e sovrastato dalle funzioni di controllo di polizia,  la  missione Triton, facendo passare l’idea che i migranti arrivano in Italia per  rubare il lavoro che non c’è introducendo terroristi sul territorio italiano.  I luoghi comuni della Lega sono diventati ormai le posizioni politiche dominanti insieme alla retorica del PD le cui politiche in fatto di migrazione sono le stesse della Ue.

Si dimentica ormai che quanti fuggono dalla guerra e dalle persecuzioni non rappresentano un pericolo sociale, le guerre sono state alimentate dagli interessi economici e geostrategici degli usa e della Ue, dalla vendita di armi che vede anche il nostro paese tra i protagonisti assoluti.

Un canale umanitario è doveroso per non ridurre la politica dell’accoglienza a fatto meramente militare o di gendarmeria.

Bisogna rimettere in discussione le politiche della Ue in materia di diritto asilo ed immigrazione senza permettere a populismi xenofobi di speculare sui 1000 e passa morti  (da Gennaio ad oggi) affogati nel mediterraneo. Qui l’Europa colpevolmente tace, mentre è sempre presente/pressante sulle politiche economiche che hanno carattere inappellabile oltre che distruttivo dello stato sociale dei singoli paesi (vedi Grecia, Italia, Portogallo, Irlanda…).

Chi ha alimentato le guerre civili in Libia e in Africa oggi dimentica che le conseguenze di queste politiche sono le migliaia di migranti in fuga dalle guerre, dalla fame, dalle razzie e stragi invisibili ai media occidentali.

L’Ue è la causa della miseria del popolo greco e della fuga di migranti, non sono i disperati sui barconi i nostri nemici.

Cobas pubblico impiego Pisa

Lettera aperta dei COBAS a Matteo Renzi 19 aprile 2015

striscione cobas per RenziDomenica 19 aprile era previsto l’arrivo del Premier Matteo Renzi al teatro Toniolo, per aprire ufficialmente la campagna elettorale del PD (Casson per il Comune di Venezia e Moretti per la Regione Veneto).
Il gruppo autorganizzati – Cobas era presente davanti al teatro con 2 striscioni e volantinando a tutti i presenti (anche a chi stava entrando in teatro) la lettera aperta al premier/segretario del PD che si era deciso in Assemblea dei Lavoratori di scrivere al Governo (il cui testo è riportato qui sotto e in allegato).
Vista la defezione di Renzi, la lettera è stata consegnata ai due candidati Casson e Moretti.

Nella foto lo striscione dei lavoratori autorganizzati – Cobas davanti al teatro Toniolo.

scarica il testo della lettera in pdf: lettera cobas al governo