IL TEMPO E’ SCADUTO: APPELLO ALLA CITTA’ CONTRO IL BILANCIO DEI COMMISSARI! 27 maggio 2015

Il Commissario Zappalorto sta terminando il suo incarico e lo fa con l’approvazione del bilancio di previsione 2015, un ultimo importante atto politico, che dovrebbe spettare ad un Consiglio comunale democraticamente eletto e verso il quale la politica tutta, impegnata nella campagna elettorale, non ha dato segnali forti di opposizione.

Come cittadini e lavoratori veneziani  esprimiamo il nostro dissenso a questa ultima e scellerata decisione unilaterale che come sempre andrà a colpire le fasce più fragili della società, i servizi fondamentali ai cittadini e i lavoratori che li erogano, senza intaccare le rendite consolidate che da sempre proliferano indisturbate.

Nel contempo chiediamo che l’approvazione del bilancio 2015 sia assunta dalla prossima Amministrazione, come atto di responsabilità verso la città, nell’ottica di un’azione di riorganizzazione generale dell’ente comunale e dei servizi da questo erogati, attivando tutti gli istituti e gli strumenti di partecipazione più opportuni.

L’ultimo regalo del Commissario alla città sono una serie di delibere last-minute che prevedono una sfilza di aumenti a carico dei cittadini: dai biglietti e abbonamenti ACTV (adesso dovranno pagare anche i bambini dai 4 ai 6 anni!), all’aumento delle tariffe del trasporto scolastico, passando per l’aumento del ticket della ristorazione scolastica!

Ma anche per i lavoratori continuano ad arrivare pessime notizie da Roma: senza l’approvazione del decreto enti locali, che era atteso per ieri dal Commissario, invano,  proprio nella speranza di attenuare i tagli del Governo prima della presentazione del Bilancio, è quasi certa la riduzione della parte variabile dello stipendio di una cifra compresa tra i 100 e i 200€ mensili.

Invitiamo tutte e tutti ad essere presenti al Consiglio comunale per manifestare la nostra opposizione a questo ennesimo atto di iniquità  e per segnalare alla politica tutta che pretendiamo un cambio di passo concreto e reale, rilanciando i servizi alla Città, tutelando i lavoratori, rivendicando dal Governo quanto ci è dovuto e sanando sperperi non più sostenibili.

Appuntamento per tutta la città venerdì 29 maggio a Ca’ Farsetti alle ore 17

 

COBAS – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Appello per il servizio mensa delle scuole veneziane

Rilanciamo il seguente appello in reazione agli ultimi aumenti tariffari decisi dall’amministrazione commissariale del Comune di Venezia, con una considerazione integrativa finale.

 

Alle CANDIDATE e ai CANDIDATI SINDACO PER IL COMUNE DI VENEZIA.

I genitori rappresentanti degli 11.000 bambini iscritti al Servizio di Refezione Scolastica del Comune di Venezia,

vista la scelta UNILATERALE del Commissario Zappalorto di modifica dell’articolo 10 relativo alla determinazione del contributo a carico dell’utenza del Regolamento comunale del servizio refezioni scolastiche che di fatto “liberalizza” la soglia di contribuzione a carico dell’utente – genitore, prima fissata al 60% e già raggiunta con la delibera del 30 dicembre scorso,

CHIEDONO

di sottoscrivere, nell’interesse dei bambini, come primo impegno politico da Sindaco del Comune di Venezia o come eletti in Consiglio Comunale, e in ogni caso prima dell’inizio dell’anno scolastico 2015-2016, di ripristinare la soglia massima del 60% a carico degli utenti e le tariffe Continue reading

Comunicato Stampa  del 22 maggio 2015 – Ancora rincari!

Approvati rincari ai servizi refezione  e trasporto scolastici

Giovedì 21 maggio il Consiglio Comunale della gestione commissariale ha approvato i nuovi regolamenti dei servizi refezioni scolastiche e trasporti scolastici.
La novità più importante che riguarda i servizi mensa è l’eliminazione del tetto massimo di contribuzione a carico dell’utenza. Questo significa che se fino a ieri il buono pasto poteva costare al massimo il 60% del costo sostenuto dal Comune per confezionare il pranzo, ora l’Amministrazione potrà far gravare sulle famiglie l’intero onere della refezione. Assente nella Delibera ogni ipotesi di scaglionamento dei costi per fasce di reddito o numero di figli.

Sul versante degli scuolabus, invece, il nuovo testo aumenta il costo dei servizi di trasporto scolastico dagli attuali 157,50 € l’anno a 210 euro l’anno.


Non possiamo che ammirare l’aplomb e la grande disinvoltura con cui i delegati di Matteo Renzi, a pochi giorni dalle elezioni, insistono nell’imporre una propria idea di città, praticando scelte che non sono di competenza di una gestione tecnica. I testi approvati ieri si inseriscono in quel triste filone di provvedimenti presi “per cause di forza maggiore” dalla Giunta e dal Consiglio commissariali che “non potendo” agire sugli sprechi che hanno portato all’attuale disastro, si limitano ad interventi il cui unico obiettivo è la distruzione progressiva dello stato sociale cittadino.
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“Habemus” Esecutivo. Ora finalmente si va avanti!

20 maggio 2015

Finalmente la RSU ha eletto il suo organo esecutivo, dopo mesi di stallo e di giochetti a cercare di trovare equilibri di maggioranze e minoranze tra le varie sigle, del tutto estranei alla nostra pratica ed esperienza collettiva. In effetti la cosa ci interessa poco. Infatti, come dichiarato in Assemblea RSU, per noi l’Esecutivo deve tornare ad avere un compito, appunto, “esecutivo” di decisioni prese collegialmente nell’Assemblea RSU, alla quale vorremmo fosse restituito il ruolo decisionale che le spetta, quale organo direttamente eletto dalle lavoratrici e lavoratori e quindi maggiormente rappresentativo di tutti. Mentre il Coordinatore dovrebbe secondo noi avere il ruolo di “coordinare” i lavori della RSU tutta, e non un potere decisorio. Pertanto, a tal proposito, sosterremo la proposta del coordinatore a rotazione. Continue reading

Comunicato 20 maggio 2015 – il Commissario se la prende coi Bambini

Zappalorto colpisce ancora: questa volta se la prende con i bambini

Buoni pasto dei bambini ancora più cari da settembre. L’amministrazione commissariale di Vittorio Zappalorto, con un ultimo colpo di coda, colpisce ancora: dopo i tagli ai servizi e l’aumento delle tasse, un’altra misura odiosa che va a colpire il settore della ristorazione scolastica. All’ordine del giorno del Consiglio Comunale convocato per giovedì prossimo c’è infatti la revisione del Regolamento di Refezione Scolastica, in particolare si prevede la modifica dell’articolo che fissa il limite massimo del contributo a carico dell’utenza al 60% del costo del pasto; togliendo questo limite già dall’inizio del prossimo anno scolastico sarà possibile aumentare ulterioremente i buoni pasto.

E’ da sottolineare che questa misura vessatoria non è la prima nell’ambito della refezione scolastica: nel settembre scorso un primo aumento dei buoni pasto a 6 euro è stato imposto per le poche scuole a modulo che utilizzavano cooperative per i pomeriggi senza rientro; poi in dicembre è stata approvata una delibera che aumentava i costi da 3,3€ a 3,6 € per le scuole dell’infanzia e da 3,55€ a 3,85€ per la primaria. Questi importi corrispondevano al 59% del costo del pasto. Continue reading

La corte dei conti dà ragione ai cobas (ed è tutto dire): con la soppressione delle Province nessun risparmio

Comunicato COBAS Pubblico Impiego nazionale

A un anno dal decreto legge che ha dato vita allo smembramento degli organi provinciali, la Corte dei Conti conferma quanto avevamo scritto noi e anche la stessa Upi sulla ininfluente spesa per la gestione delle Province.

La pronuncia della Corte parla di grande incertezza e confusione nella delibera 17 del 2015.

Ricordiamo che la Legge di stabilità ha tagliato un miliardo di euro dal conto riservato alle Province stravolgendo la Legge Del Rio , ora ammette ritardi e difficoltà nella fase attuativa con le Province tenute a gestire le stesse funzioni del passato ma senza un euro. La Corte dei Conti dice poi che le risorse previste dal Governo sono già finite e la ridistribuzione del personale, prevista per il 31 Marzo 2015 è rinviata a fine 2016

Un Governo che improvvisa e si preoccupa solo di seguire alla lettera i dettami della bce.

 

Cobas Pubblico impiego

il testo completo della delibera

CHE NESSUN DORMA lettera aperta 6 maggio 2015

Care/i componenti RSU,

crediamo che sia evidente a tutti che la situazione sta precipitando, siamo stati facili profeti nel sostenere che la crisi economica del ns. Comune avrebbe messo a rischio il nostro salario, il nostro lavoro, le nostre professionalità e i servizi alla Città, individuando nelle fasce più deboli le  prime a pagarne il conto (minori, anziani, disabili, persone portatrici di disagio….).

Tutto ciò non può che incrementare la già grave crisi sociale in atto, con possibili pesanti ripercussioni sul piano occupazionale e della convivenza civile, trovando come unica risposta interventi di ordine pubblico.

Non serve poi ricordare che i colleghi determinati e discontinui sono già rimasti a casa e che, con il predissesto annunciato, è a serio rischio il futuro dei colleghi precari in scadenza a fine anno.

In questa RSU  noi abbiamo riposto molta fiducia e investito molte risorse personali e collettive, pertanto ci risulta incomprensibile questa perdurante inazione, siamo ancora  intrappolati in logiche, per noi inspiegabili, di volontà di controllo della rappresentanza, di piccoli sgarbi post-elettorali, di controllo a maggioranza (ma quale?) dell’ancora non nato “esecutivo RSU”.

Consapevoli e convinti che i “nemici” dei lavoratori e della nostra Città non sono al nostro interno, riteniamo DOVEROSO impegnarci tutti insieme per individuare le vere priorità del momento, trovando quanto prima convergenze nel nostro agire, evitando dietrologie, affrontando con coraggio e determinazione le emergenze e le contingenze, anche con maggiore reciproca fiducia, e nel contempo avviando un lavoro sul lungo periodo, che approfondisca le questioni strutturali, che purtroppo ci troveremo ad affrontare anche nell’immediato futuro, qualsiasi Giunta arrivi.

Chiediamo quindi che venga convocata la RSU quanto prima per chiudere in brevissimo tempo la questione dell’esecutivo, per dedicarci poi alla urgente definizione di tutte quelle azioni da intraprendere nell’immediato, sia di mobilitazione, che di interlocuzione con i candidati sindaco, che di discussione con l’attuale amministrazione delle sempre più numerose vertenze che riguardano centinaia di lavoratrici e lavoratori.

Per quanto ci compete, confermiamo ancora una volta il nostro impegno a lavorare assieme.

Pertanto riconvochiamoci quanto prima favorendo la massima partecipazione degli eletti e noi non faremo mancare il nostro contributo per dare soluzione ai problemi aperti e rilanciare il lavoro della nostra RSU.

Il tempo è poco, non sprechiamolo!

Le delegate e i delegati RSU Cobas

Comunicato pre-disatro 5 maggio 2015

I nodi vengono al pettine

Giovedì 30 aprile, il Commissario Zappalorto con i poteri della Giunta comunale ha approvato lo schema di rendiconto 2014 con un saldo negativo di circa 90 milioni di euro. La chiusura in negativo del rendiconto ha conseguenze immediate e pesantissime sulla vita dell’Ente e della Città. Il comunicato stampa stesso ne dà informazione nell’ultimo capoverso: “In conseguenza al disavanzo di amministrazione oggi certificato nel rendiconto 2014 adottato, scattano gli obblighi previsti dall’art. 188, comma 1-quater, del D.Lgs n. 267/2000 che impongono al Comune di Venezia di impegnare e pagare solamente spese obbligatorie o derivanti da impegni contrattuali già assunti e perfezionati. Ogni altra spesa non potrà essere impegnata fino all’approvazione del Bilancio 2015 che dovrà essere in equilibrio contabile.”
I primi effetti cominciano già oggi drammaticamente a farsi concreti. Dagli uffici comunali è partita la comunicazione indirizzata a Cooperative del privato sociale e Fondazioni che lavorano con e per l’amministrazione: il Comune non può garantire loro il pagamento dei servizi effettuati almeno per tutto il mese di maggio e comunque fino ad approvazione del bilancio. Bilancio che, viste le premesse, difficilmente potrà segnare una inversione di rotta.
Il risultato è la sospensione e/o la drastica riduzione immediata dei servizi a tutt’oggi garantiti da questi soggetti e segnali precisi in questo senso li stiamo già raccogliendo. I dati sono più che allarmanti sia dal punto di vista dei servizi erogati ai cittadini (nella maggior parte dei casi riferiti alle classi più deboli) che dal punto di vista dei numerosi posti di lavoro che si trovano così a rischio nelle realtà del privato sociale.
Come lavoratori e lavoratrici del Comune di Venezia stiamo attentamente monitorando la situazione, che sta evolvendo di ora in ora, ma è chiaro che ci prepariamo a giornate di forte mobilitazione per difendere servizi ai cittadini e occupazione.

Venezia, 4 maggio 2015
Autorganizzati Cobas Comune di Venezia