LA MANIPOLAZIONE DEL CONSENSO: LA PARTECIPAZIONE SECONDO BRUGNARO – comunicato del 30 luglio 2015

marcheseVeniamo a conoscenza dalla stampa locale dell’avvio da parte del Sindaco di una serie di Tavoli di Consultazione che affronteranno i principali temi di interesse della città.

Noi CoBas-Autorganizzati da sempre promuoviamo, con le parole e nei fatti, la partecipazione e sosteniamo la necessità di investire nella collaborazione fra amministratori, lavoratori e cittadini allo scopo di migliorare l’azione della Pubblica Amministrazione.

Tutto bene quindi? Non proprio.

Con una certa sorpresa scopriamo che questa serie di tavoli non è promossa dal Comune di Venezia, che finalmente avrebbe realizzato tutti i propositi e le esperienze di partecipazione sperimentate negli ultimi anni e annunciate in campagna elettorale, bensì dal partito di Luigi Brugnaro.

Invece di amministrare la città come il Sindaco di tutti i cittadini, continua la campagna elettorale, coinvolgendo nella sua attività propagandistica il confermato Direttore Generale (nonché Comandante dei Vigili).

L’avere utilizzato (forse affittandola) la sala del Consiglio di Mestre come un comune cittadino (ma Brugnaro non è più un comune cittadino…la prassi voleva che le sedi istituzionali non fossero utilizzate per attività partitiche) non giustifica che la Giunta del Comune e il suo Sindaco si trasformino nei protagonisti di una continua competizione elettorale. Anzi, l’utilizzo di una sede simbolicamente riconosciuta come istituzionale, crea un vero e proprio imbroglio comunicativo.

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LA GIUNTA DELLA “BUONA SPESA”. MA BUONA PER CHI? – comunicato 28 luglio 2015

Mentre il Consiglio comunale si appresta a discutere, e probabilmente ad approvare, la delibera di assestamento del bilancio proposta dalla Giunta Brugnaro, dai lavoratori e lavoratrici del Comune arrivano alcune proposte che potrebbero salvare una parte dei loro stipendi e portare comunque a utili risparmi, per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di euro.

Intanto la promessa dei consiglieri di opposizione di farle proprie e presentarle come emendamenti nella seduta di giovedì. Vediamo se vorrà prenderle in considerazione anche il Sindaco, che tanto richiama alla partecipazione.

Tra le proposte contestate dai Cobas autorganizzati, la più importante riguarda l’ulteriore erogazione di risorse da parte del Comune a favore del Casinò, nello specifico 1.000.000 a C.M.V. Spa e 1.100.000 a Casinò di Venezia Gioco Spa.

Infatti, per il primo si tratta di un’iscrizione a bilancio impropria in quanto al momento non è ancora sorto alcun obbligo giuridicamente vincolante per l’Ente, trattandosi di una mera previsione di perdita da parte di CMV spa. I Cobas, nella loro proposta, richiamando alcuni pareri della Corte dei Conti in merito al salvataggio di società partecipate perennemente in perdita, sostengono che tale scelta, se non accompagnata da adeguata motivazione sulle possibili prospettive di riequilibrio della società, potrebbe fare incorrere il Consiglio Comunale e la Giunta nell’ipotesi di danno erariale.

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Riprendiamo la lotta! Resoconto dell’assemblea 20 luglio 2015

striscione Cobas in piazza ferretto

Gentili colleghe e colleghi,

vi inviamo di seguito il resoconto che abbiamo scritto dell’Assemblea unitaria dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Venezia di lunedi 20 luglio, invitandovi ad essere presenti il 30 luglio al Consiglio Comunale, quale primo appuntamento di mobilitazione programmato.

 

Seguiranno da parte della RSU dettagli organizzativi e ulteriori aggiornamenti sull’evolversi della situazione.

Cobas autorganizzati

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Resoconto ASSEMBLEA 20 LUGLIO 2015

L’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Venezia riunitasi al Teatro Malibran, ha confermato l’impianto del documento della RSU, già diffuso a tutto il personale.

Si è registrata una buona partecipazione, considerato il periodo di ferie, e un malumore diffuso tra i dipendenti più che evidente. E’ ormai chiaro a tutti che siamo noi, unitamente alle fasce più deboli della Città, a pagare il conto di questa crisi, non certamente i veri responsabili di questo disastro.

E’ anche per questo che riteniamo doveroso riprendere con forza la lotta, attuando iniziative graduali ma incisive, che potrebbero culminare nello sciopero generale.

L’assemblea ha votato all’unanimità un pacchetto di proposte emerse nel corso del dibattito dai vari intervenuti, di seguito sintetizzato, dando mandato alla RSU di verificarne la fattibilità  e fornire i dettagli organizzativi:

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VA VIA IL COMMISSARIO, ARRIVA IL SINDACO POLIZIOTTO – 18 luglio 2015

Si va verso la Serenissima Repubblica delle Banane…

 

cyberpoliceLa proposta del Sindaco Brugnaro di armare di pistole i colleghi e le colleghe della polizia municipale è demagogica, populista e fascistoide.
La sicurezza infatti non si garantisce con più armi in circolazione, che invece aumentano i rischi e i pericoli, ma con più servizi che garantiscano accoglienza, integrazione, prevenzione, riduzione del danno, informazione.

Inoltre, guardando alle statistiche, i reati compiuti di notte sono in assoluta prevalenza di competenza di polizia e carabinieri. L’obiettivo è forse quello di cambiare la natura del corpo dei vigili, che modificherebbero così completamente il lavoro per il quale sono stati assunti, senza avere indennità di rischio, adeguato addestramento, nessuna dotazione necessaria al corretto uso di un’arma.

Tale scelta è un ulteriore segnale della continuità in negativo con la precedente amministrazione nel perseguire una visione della città sempre meno democratica e sempre più sorda ai bisogni reali della cittadinanza. Prova ne è la nomina a prossimo Comandante dei vigili del Direttore Generale Marco Agostini, da sempre favorevole alla militarizzazione  della Polizia Municipale e ritenuto dai lavoratori uno dei principali responsabili delle scellerate scelte dell’Amministrazione comunale, almeno nell’ultimo anno e del quale è stata richiesta a più voci la inibizione a qualsiasi incarico di vertice.

Questa politica risulta oltre modo miope, in quanto scaricherà nuovi importanti costi sul già provato bilancio del Comune per l’acquisto delle armi e delle munizioni, la loro manutenzione, il loro stoccaggio in una armeria e l’addestramento di tutti gli agenti di PM, risorse che invece devono essere destinate a pagare la produttività di tutti i dipendenti e ben più importanti servizi ai cittadini.

Venezia non ha bisogno di altri sceriffi, se il Sindaco vuole la sua polizia personale, ha sbagliato indirizzo.

Venezia, 18 luglio 2015

Cobas Comune di Venezia

RESOCONTO COBAS tavolo trattativa sindacale del 13/07/2015

Lunedì 13 luglio 2015, dalle ore 15:30 si è svolto il Tavolo sindacale convocato dall’Amministrazione come prosecuzione del confronto iniziato venerdì 10 u.s.
L’Ammnistrazione, nonostante la RSU e le OO.SS. presenti al tavolo di venerdì avessero già classificato la proposta di progetto speciale “grandi eventi” per la PM come totalmente irricevibile, ha reiterato la proposta che, evidentemente è stata nuovamente rigettata da tutti.
In risposta al documento inviato il 07/07 /2015 alla Amministrazione dalla RSU e da alcune sigle sindacali (CGIL, Cobas, Diccap e Uil), l’AC ha fornito  alcune risposte solo ai due seguenti punti:
1. Produttività: al momento non ci sono risorse per l’intero fondo. Quindi, l’AC propone, come unica azione possibile ora, questo progetto speciale “Grandi eventi”, per il valore di circa 98.000 euro;
2. Deprecarizzazione: l’AC prevede di bandire dei concorsi per TD, solo per profili per i quali non ci siano graduatorie in essere (C tecnico; D assistente sociale; B3 operatore di front office).
Su questo tema, noi come Cobas, insieme al DICCAP, abbiamo chiesto che, prima di prendere delle decisioni definitivamente, si verifichi la fattibilità di aprire una diversa procedura di deprecarizzazione (utilizzando anche il d.l. 165/2001, quindi non TD ma concorsi a tempo indeterminato).
L’AC, nonstante abbia espresso un’interpretazione delle norme molto restrittiva, che porterebbe alla possibilità dell’indizione di concorsi solo per posizioni a termine, in chiusura, ha convenuto di indire un tavolo di confronto sul tema (calendarizzato per mercoledì 15/07/2015, ore 15:30).
Viste le risposte insufficienti e la convocazione di Assemblea Generale dei lavoratori già inoltrata alle relazioni sindacali, si è deciso di convocare l’Esecutivo RSU per mercoledì 15, alle ore 12:00, a Ca’ Farsetti.

Inoltre, la RSU ha chiesto ed ottenuto di indire anche:
a) un tavolo tecnico di confronto, alla presenza del Dirigente incaricato, in merito alla questione dei lavoratori del Settore Bibliotecario, (previsto per lunedì 20 p.v.);
b) un tavolo tecnico dedicato al regolamento del telelavoro (sempre per lunedì 20 p.v.).

Autorganizzati COBAS pubblico impiego

Cambia il Sindaco ma i giochi sono sempre gli stessi – 10 luglio 2015

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COMUNICATO COBAS-AUTORGANIZZATI dopo la Giunta Comunale di  venerdì 10 luglio

La nuova Giunta comunale, in perfetta continuità con la precedente gestione commissariale, tra i primi atti ha previsto l’erogazione di ulteriori 4 milioni e mezzo di Euro a favore del Casinò di Venezia (CMV e Casa gioco) tramite rinuncia crediti (per circa 2,5 mil) e ricapitalizzazione della parte patrimoniale (circa 2,1 mil), adducendo la solita motivazione del necessario salvataggio di una società che altrimenti porterebbe nel baratro tutto il Comune.

I soldi utilizzati per questa operazione da dove saltano fuori?

Circa 3,5 mil derivano dalle maggiori risorse liberate dal Decreto Enti locali (D.L. 78/2015), come “sconto” sulle penalità per aver sforato il patto di stabilità nel 2014, risorse che, invece, secondo le dichiarazioni dell’ex Commissario Zappalorto, sarebbero dovute servire a ripristinare il fondo per la produttività 2015 dei dipendenti del comparto.

Il restante 1,1 mil, destinato a CDV, arriva dalle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno (entrate vincolate per legge e quindi spendibili solo a copertura di determinate tipologie di spese – non certo per il Casinò). Quindi, la nuova Amministrazione del Comune di Venezia, esattamente come la “vecchia”, per far tornare i conti, ricorre alle deroghe normative (secondo l’art. 193, commi 2 e 3 del TUEL ), nonostante, già a maggio 2015, in sede di approvazione del bilancio previsionale, il collegio dei revisori abbia sottolineato la pericolosità e la debolezza dell’impostazione contabile basata sulle deroghe alla norma ed abbia raccomandato di rimediarvi urgentemente.

Al tavolo sindacale del 02/07/2015, l’attuale Assessore al Bilancio ha, infatti, dichiarato di non poter stanziare le risorse liberate dal D.L. Enti Locali per il fondo di produttività dei dipendenti del comparto, proprio perché “obbligato” dal parere dei revisori ad utilizzarle per ripianare le voci da cui erano state tolte per approvare – a tutti i costi – il bilancio previsionale 2015.

Nuovamente, dunque, il Comune con le risorse recuperate decide non di salvare gli stipendi dei lavoratori, non di prorogare i contratti ai precari (alcuni già rimasti a casa!), non di ripristinare i servizi ai cittadini già pesantemente ridotti o di riabbassare le tariffe (come, per esempio, i ticket delle mense scolastiche o i biglietti e abbonamenti ACTV…). Ma, ancora una volta, l’Amministrazione decide di tenere in piedi, ostinatamente, come un malato terminale, una società già da tempo fallita e che è diventata ormai la zavorra che farà affondare il Comune di Venezia.

Le lavoratrici e lavoratori del Comune di Venezia continuano a chiedere il conto ai responsabili di questo disastro.

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Sintesi incontro con il Sindaco del 2 luglio 2015

Incontro RSU, Sigle Sindacali e Sindaco – 2/07/2015, ore 9.30 (iniziato 10.30) – 12:00.
Presenti per l’Amministrazione: Sindaco, Assessore al Bilancio (M. Zuin), Assessore al personale (Romor), Direttore Generale (Agostini), Direttore del personale (Avv. Morino), Direttore Bilancio (Dei Rossi), Dirigente Società partecipate (P. Diprima), Dir Programmazione e controllo (Carlin);
Per sigle sindacali: tutte + RSU + Esecutivo RSU.
L’esecutivo della RSU ha stabilito che per l’incontro Chiara Scarpa fosse la portavoce, in modo da fare un unico intervento introduttivo.
Quindi sono stati illustrati ed esplicitati i 4 all’OdG, che hanno motivato la richiesta di incontro da parte della RSU:
1. fondo per il pagamento della produttività;
2. precariato;
3. Contratto Decentrato Integrativo, la cui attuazione va ricondotta alla dovuta contrattazione tra le parti;
4. Relazioni sindacali e la linea della nuova Amministrazione circa la disponibilità al confronto con la RSU e le altre parti sindacali, in particolare rispetto alla organizzazione del lavoro e alla struttura dell’Amministrazione.
Sindaco ed Assessori hanno risposto:

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