Risposta dei COBAS al consigliere delegato (…) Paolino D’Anna

Leggiamo nella prima pagina del sito istituzionale del Comune di Venezia un rimando al testo “Venezia ha bisogno di aiuto ma non perché muore perché vive” – una dichiarazione del consigliere delegato Paolino d’Anna, pubblicato il 17 marzo 2016.

Capolavoro! 

L’uso spregiudicato dell’ortografia, della sintassi e della grammatica (ad es: “non ha bisogno ne di essere inserita ” e, poco avanti, con disinvoltura “…ne di strumenti vetusti”, oppure, “…efficacemente ridistribuito sull’intero territorio con un lavori e strumenti … ” o “…come il nostro Sindaco Brugnaro sta realizzando divenire nuova protagonista internazionale dalla dorsale culturale Venezia, Bologna, Firenze, Chiusi, Crognaleto, Roma.. ” ) non può che essere frutto di una estenuante ricerca linguistica. L’idea è distogliere il lettore dal testo. L’Autore offre al Suo referente una via di fuga dalla triade semiotica, qui proposta come una prigione, una catena di piombo che trascina verso gli abissi torbidi dell’esegesi, tomba di ogni vero lirismo. Invece: significante e significato abbandonano il loro valore comunicativo e tornano ad essere greve materia, mero vettore utile soltanto al dispiegarsi della musica verbale.

Purtroppo l’Artista si è scordato di firmare con uno pseudonimo e, anche se, ne siamo sicuri, sarà stato sicuramente più volte ospitato su Versus, ha preferito donare questa sua creatura alle pagine internet del sito del Comune, preoccupandosi, pure, di specificare che la sua era una nota del “delegato” del nostro Sindaco Brugnaro. Non possiamo allora che rassegnarci ad una lettura critica dei contenuti politici di cui il componimento è ricco.

Che dire? Vista sotto questa prospettiva la dichiarazione pare essere una somma di affermazioni sul personale dell’Ente tra le più imprecise, confuse, reazionarie mai pronunciate da un politico con responsabilità di amministrazione della nostra città.

E’ grave il frasario colloquiale utilizzato per fare riferimento al lavoro di colleghe e colleghi ed è grave perché il delegato al Lavoro del nostro Sindaco Brugnaro non può screditare, di fronte ad interlocutori pubblici, l’immagine dell’Amministrazione Comunale e dell’operato svolto dalle sue dipendenti e dai suoi dipendenti.

Chiediamo al delegato al Lavoro del nostro Sindaco Brugnaro una pubblica rettifica di quanto esposto nel suo testo.

Chiediamo altresì al nostro Sindaco Brugnaro e all’Assessore alle Risorse Umane della Giunta del nostro Sindaco Brugnaro di smentire quanto detto dal delegato al lavoro del nostro Sindaco Brugnaro e di prendere le distanze da questo genere di atteggiamento. Oppure di procedere presso il Segretario Generale dell’Ente ad indicare quali siano “funzionari del Comune di Venezia” che, parte del “…coacervo indistino snobbistico-reazionario..”, hanno fornito al pubblico una “chiave di lettura errata, quel tipo di analisi, … responsabile proprio del degrado socio economico della città “.

Chiediamo infine a P. D’Anna, delegato al Lavoro del nostro Sindaco Brugnaro:

Mestre e Venezia sorgono ai confini della Pianura Padana, (la vasta area pianeggiante estesa in buona parte dell’Italia Settentrionale, delimitata a nord dalle Alpi, a sud dagli Appennini e dal Mare Adriatico).

Immagini della tangenziale e di Porto Marghera utili a rinfrescare la memoria all'illustre Autore

Schema esplicativo per rinfrescare la memoria all’illustre Autore

Secondo i dati pubblicati nel rapporto 2015 sulla qualità dell’aria in Europa dall’European Environment Agency, la pianura padana è una delle zone più inquinate della Comunità Europea. La tangenziale di Mestre ha portato in pieno centro abitato, ogni giorno, dalla fine degli anni ’80 al 2009, gli scarichi di centinaia di migliaia di automezzi.  Oggi sono soltanto decine di migliaia. Al giorno.

La laguna ha ospitato, a Porto Marghera, (posto a ovest della gronda lagunare) il polo industriale petrolchimico più grande d’Europa e lo ha fatto in anni in cui anche i tribunali (Uffici Giudiziari della Repubblica atti a dirimere controversie generalmente di natura civile, penale o amministrativa) hanno sancito che non esistevano norme volte a limitare le sostanze inquinanti, di qualsiasi natura, disperse in ambiente dagli impianti di produzione. Il Porto di Venezia, in continua espansione, ogni giorno fa transitare decine di colossi del mare che consumano ed inquinano come diverse migliaia di autovetture.

Cosa intende dire, esattamente, con l’espressione “L’ambiente a Venezia nel senso stretto del termine sta più che bene!“?  

Fa forse riferimento al fatto che è possibile inspirare, espirare e ciò nonostante restare vivi/non morire subito anzi… produrre dei capolavori della psichedelia come quello gentilmente regalatoci dal consigliere delegato?

 

Cobas – Autorganizzati del Comune di Venezia

 

PS: anche altri componenti dell’RSU (non tutti…) hanno convenuto sull’opportunità di chiedere una rettifica delle gravi/esilaranti dichiarazioni del consigliere delegato.

Il testo è il seguente

 

Alla cortese attenzione di

Sindaco,
Segretario Generale,
Assessore al Personale,
Consigliere delegato Paolino D’Anna
e p.c.
Tutti gruppi in Consiglio Comunale
Tutta la Giunta Comunale
Tutti i dipendenti

In relazione al comunicato stampa pubblicato il 17/03/2016 dal titolo “Venezia ha bisogno di aiuto ma non perché muore perché vive”, una dichiarazione del consigliere delegato Paolino D’Anna,  le sigle sindacali sotto firmatarie chiedono all’estensore dello stesso immediata pubblica rettifica in quanto il testo riporta affermazioni, generiche e non circostanziate, gravemente lesive dell’immagine dell’Istituzione Comune e dell’operato svolto dai dipendenti della stessa.
Le scriventi sigle sindacali chiedono altresì al Sindaco e all’Assessore alle Risorse Umane di smentire e prendere immediatamente le distanze dalle affermazioni del consigliere delegato al Lavoro, già Asessore al Lavoro della Provincia di Venezia. Il Consigliere, nel definire genericamente i funzionari del Comune di Venezia facenti parte di un “…coacervo indistinto snobbistico-reazionario…” e nel proseguire affermando che “…avranno fornito una chiave di lettura errata, quel tipo di analisi che a nostro avviso è responsabile proprio del degrado socio economico della città“, probabilmente confonde i toni da campagna elettorale con altri più adatti all’importante ruolo di delegato del Sindaco che oggi invece ricopre e con cui si firma e per il quale dovrebbe portare ben altro rispetto nei confronti di tutti i lavoratori.
Se, invece, il consigliere, disponendo di dati precisi, ritenesse di poter circostanziare le accuse gereralizzate di cui ha riempito il proprio scritto, è invitato a rispettare la legge e a renderli noti, di modo che gli organismi competenti possano agire di conseguenza, a partire da Segretario Generale dell’Ente.

COBAS – CSA – DICCAP

Rinnovare il ruolo sociale dei comuni. Una giornata di approfondimento: Livorno 23 gennaio 2016

Attac Italia | Cobas Comune di Venezia | Osservatorio sul Bilancio Comunale di Livorno
COMUNE PER COMUNE
RIPRENDIAMOCI CIÒ CHE CI APPARTIENE
LIVORNO – 23 GENNAIO 2016
Circolo Arena Astra, 
P.zza Luigi Orlando n. 39
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Qui potete trovare i report dei gruppi di lavoro e i video degli interventi.
Report:
Gli interventi di:
Marco Bersani – – – – – Simona Repole – – – – – Mattia Donadel
Il materiale del convegno è stato anche pubblicato sul sito 
Seguirà presto una prima bozza di proposta per proseguire il percorso. 

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