Sì, il 17 blocchiamo le trivelle!

manifesto dei Cobas per il Sì al referendumPer colmare un vuoto informativo e a pochi giorni dal Referendum (il 17 aprile!) raccogliamo un po’ di materiale, per argomentare la nostra posizione a favore del Sì.

Ecco qui alcune note sintetiche che potrete approfondire in modo inequivocabile e chiaro girando su internet.

1 – Da anni in Italia esistono movimenti che si battono contro le devastazioni ambientali. Si va dai Più famosi NO TAV, ai NO MOSE, NO GRANDI NAVI, fino ai NO TRIV che si battono contro le trivellazioni per la ricerca di petrolio o gas.

2 – Parte dei comitati NO TRIV si sono rivolti alle Regioni che hanno facoltà di promuovere referendum abrogativi (l’alternativa è la raccolta di 500.000 firme a sostegno di un qualsiasi quesito). Il referendum è stato promosso nel settembre 2015 da dieci regioni italiane (rimaste nove quando l’Abruzzo si è defilato), che hanno accolto gli appelli di un coordinamento NO TRIV e di un gran numero di associazioni, tra cui le storiche organizzazioni ambientaliste nazionali e molte locali

3 – In origine i quesiti erano sei, tutti dichiarati ammissibili dalla corte costituzionale. Poi negli emendamenti della legge di stabilità 2016 il Governo ha inserito delle variazioni al testo “SBLOCCA ITALIA” e questo ha fatto si che 5 di quesiti venissero di fatto dichiarati inammissibili. Le regioni sarebbero dovute intervenire presso la corte costituzionale per ottenere la rettifica dei quesiti ma non lo hanno fatto. Per tanto rimane in piedi l’unico quesito per il quale voteremo il 17 Aprile.

4 – I comitati promotori e le Regioni hanno chiesto al Governo l’election day in modo da mettere insieme le amministrative e il referendum, con grande risparmio di denaro. Il Governo non lo ha fatto, puntando quindi sull’astensionismo.

notriv.com – data referendum schiaffo alla democrazia

PENSIAMO VADA FATTO UNO SFORZO PER RAGGIUNGERE IL QUORUM!

Pensiamo che il nostro territorio non abbia più bisogno di progetti devastanti, inutili e che arricchiscono le imprese spesso con i finanziamenti dello Stato.
L’Italia è il paese con il record di morti premature per inquinamento e le nostre terre sono disseminate di scorie.

ansa.it – Italia record morti premature per inquinamento
L’informazione MAINSTREAM ovviamente è interessata al silenzio. Ad esempio non ci dicono che in Tunisia proprio qualche giorno fa al largo delle sue coste C’è STATO UN INCIDENTE :

terranuova.it – in Tunisia petrolio in mare

corriere.it – tunisia: marea nera per avaria pozzo petrolifero
DI SEGUITO VI GIRIAMO ALCUNI LINK PER ATTINGERE INFORMAZIONI DIRETTAMENTE FRA I PROMOTORI DELLA LOTTA CONTRO LE TRIVELLE.

www.fermaletrivelle.it

www.notriv.com

COBAS Pubblico Impiego