Resoconto dell’assemblea generale dei lavoratori del Comune di Venezia del 21 giugno 2016

L’Assemblea generale delle lavoratrici e dei lavoratori del Comune di Venezia, riunitasi martedì 21 giugno 2016 al Teatro Malibran, in considerazione della grave situazione in cui si trovano tutti i dipendenti e la mancata emanazione del cosiddetto “Salva Venezia” ha approvato all’unanimità i seguenti punti:

 

A) La RSU e le sigle sindacali hanno mandato pieno di pretendere dall’Amministrazione delle risposte positive alle 4 precondizioni necessarie per poter aprire la trattativa sul rinnovo del contratto decentrato.
In caso di risposte negative, la RSU e le sigle sindacali sono impegnate dal volere dei lavoratori ad agire di conseguenza con ogni mezzo a disposizione (dalle forme di lotta al ricorso ai mezzi legali).

Le 4 precondizioni, come già comunicato in precedenza sono:

1. Allocazione a bilancio delle risorse economiche necessarie alla copertura del turnover e del processo di deprecarizzazione (ancora pendente la richiesta unitaria da parte sindacale di convocazione di un tavolo sul tema).

2. Stanziamento nel fondo di produttività delle risorse economiche necessarie a portare il fondo al livello massimo consentito dalla normativa.

3. Applicazione per tutti i dipendenti dei contenuti del Contratto decentrato disdettato unilateralmente dall’AC e quindi sospensione immediata e per la durata della sessione negoziale, di tutti gli atti unilaterali da parte dell’AC nei confronti del personale e di utilizzo del fondo di produttività.

4. Pagamento della produttività organizzativa del primo semestre del 2016, secondo le regole del contratto disdettato, ma appunto ancora vigente.

 

B) In occasione del prossimo tavolo di trattativa con l’Amministrazione, previsto per LUNEDì 27/06/2016, alle ore 14:30, la RSU e le Sigle indirranno un PRESIDIO a Ca’ Farsetti, al quale sono caldamente invitati a partecipare tutti i dipendenti – precari compresi – per sostenere con la presenza fisica le rivendicazioni dei lavoratori e far percepire all’Amministrazione la pressione dei dipendenti;

 

C) La RSU e le sigle convocheranno un incontro pubblico invitando tutti i parlamentari veneti (di maggioranza e opposizione) per riprendere il dialogo con loro e avere un impegno concreto e formale da parte loro sul tema attenuazione delle sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità (provvedimento c.d. “Salva Venezia”);

 

D) Sempre sul tema “Salva Venezia”, la RSU e le sigle chiederenno un incontro anche con il Prefetto di Venezia, rappresentante territoriale del Governo.

 

COBAS – Autorganizzati del Comune di Venezia

Ricomincia la mobilitazione! Quarto incontro tavolo trattativa (?) per il rinnovo del contratto decentrato – 16 giugno 2016

ATTENZIONE: RICOMINCIA LA MOBILITAZIONE!

L’Assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di oggi martedì 21 giugno, ha deciso di confermnare la posizione dell’RSU al tavolo di trattativa che chiede all’Amministrazione il rispetto delle 4 precondizioni per aprire la contrattazione sul decentrato (vedi resoconto sotto).
Sempre l’Assemblea invita tutte le colleghe e tutti i colleghi ad essere presenti al PRESIDIO indetto in occasione del prossimo incontro con l’Ammnistrazione sul Conttatto Decentrato, previsto per lunedì prossimo 27 giugno alle ore 14:30 a ca’ Farsetti.

 

BREVE RESOCONTO DEL IV TAVOLO DI TRATTATIVA SUL CONTRATTO DECENTRATO DEL 16.6.2016

COBAS CCDI IV incontroSulle 4 precondizioni poste da RSU e OOSS per trattare della proposta di nuovo decentrato la delegazione trattante di parte pubblica ha risposto quanto segue:

  1. ok all’integrazione del fondo ai livelli massimi possibili (quelli dell’anno scorso per intendersi)
  2. allocazione risorse per copertura turnover e del processo di deprecarizzazione + richiesta tavolo ad hoc sul precariato: ne vogliono parlare solo dopo (eventuale) approvazione del Salva Venezia, comunque dicono che le risorse economiche a bilancio ci sono (il che ovviamente non vuol dire saranno assunti tutti, alcuni si, altri rinnovati, compresa l’assunzione di 70 nuovi vigili a TD)
  3. blocco dell’utilizzo di atti unilaterali nella gestione del personale: non attiene al decentrato, comunque per la settimana prossima si attende la decisione del giudice del Lavoro sulla causa per l’art.28 (comportamento antisindacale), attendono risposta per poi in caso adeguarsi.
  4. erogazione della parte possibile di produttività organizzativa 2016 secondo il vecchio decentrato: no perché verrebbero meno le ragioni della contrattazione.

Su quest’ultimo punto si sono poi riservati di fare un passaggio con la parte politica e darci una risposta il 27 giugno data in cui hanno riconvocato il tavolo. Il 24 convocato tavolo sull’analisi dei dati relativi all’uso degli straordinari. Riorganizzazione rinviata a dopo il 21 ma comunque imminente. Speravano (invano) che per oggi arrivasse SalaVenezia.

L’RSU, a parte alcune visioni diverse sulla risposta avuta sui precari (per alcuni piccola apertura, per altri no visto la non volontà di convocarsi sul tema – a prescindere dal Salva Venezia – per iniziare una seria discussione per studiare possibili soluzioni alternative), ha comunque notato un’evidente chiusura da parte dell’amministrazione a fornire serie risposte alle 4 precondizioni sopra esposte, ribadendo a più voci le stesse richieste. Richieste che, per questioni di brevità (e dignità) non stiamo a ripetere, ma che essenzialmente si sono concentarte nel chiedere il pagamento della produttività dovuta per tutti (che consenta a tutti e non solo ad alcuni di arrivare a fine mese, visto che siamo senza rinnovi contrattuali da anni e con stipendi bassissimi, altro che le idee vincenti o il bonus eccellenze che vorrebbero proporre), e la convocazione del tavolo sul precariato.

In sintesi un incontro con risposte che possono essere interpretate con esito totalmente negativo o, nella migliore delle ipotesi, come non risposte visto il rimpallo al 27, ma in ogni caso siamo in una situazione inaccettabile.

Nel post incontro sindacale si è quindi deciso di convocare due assemblee, una per il 21 (come già deciso in esecutivo) e l’altra per il 27/6 in contemporanea al prossimo tavolo sindacale.

 

COBAS – Autorganizzati del Comune di Venezia

Ve.La. spa sotto indagine della Corte dei Conti

VeLa_strappataI Cobas del Comune di Venezia esprimono la loro soddisfazione

“Si comunica che in relazione all’esposto inerente la società Ve.La. spa è stato aperto un fascicolo tutt’ora all’esame del Magistrato istruttore”.

Con queste due semplici righe, i Cobas del Comune di Venezia hanno avuto conferma che il loro esposto sulla gestione di Ve.La. Spa, presentato ai primi di aprile, è stato ritenuto ammissibile e degno di attenzione dalla Corte dei Conti del Veneto.

L’esposto è avvenuto a seguito di una dettagliata inchiesta, presentata pubblicamente dai Cobas a dicembre 2015 (seguendo il link si possono vedere anche le riprese video e gli interventi), sul ramo della società che gestisce i servizi al turismo e i grandi eventi. Il dossier, a partire da una serie di atti, delibere e documenti pubblici, ha infatti messo in luce, cifre alla mano, non solo l’inefficacia e la non convenienza economica per il bilancio comunale dell’affidamento di questo servizio, ma ha anche evidenziato alcuni gravi presunti illeciti in termini di mancati introiti per tasse non pagate dall’azienda per occupazione suolo pubblico e pubblicità che, se confermate, potrebbero configurarsi come danno erariale.

La Procura regionale ha quindi deciso, a seguito della segnalazione dei Cobas, di aprire un fascicolo per approfondire la vicenda.

I Cobas restano cauti fino all’esito dell’istruttoria. Se fossero confermati i loro dubbi potrebbe riaprirsi la possibilità di recuperare risorse sia per il bilancio comunale che per il fondo del salario accessorio dei dipendenti, attingendo dalla voce sponsorizzazioni, oggi ricordiamo interamente trasferite a Ve.La. Spa.

Non cantano quindi vittoria, ma in ogni caso esprimono grande soddisfazione per questa prima risposta: non solo segnale della bontà del lavoro svolto nell’inchiesta, che rivendicano in pieno, ma anche conferma che la denuncia degli sprechi e dei fatti di mala gestione della pubblica amministrazione può almeno smuovere le acque torbide. Quelle acque sulle quali, spaventosamente in comune con molte altre città italiane, naviga una classe dirigente spesso incapace ed arrogante, e che potrebbe essere spazzata via con la semplicità di proposte serie di gestione della “cosa pubblica” fatte nell’interesse dei lavoratori e dei cittadini piuttosto che nell’interesse dei soliti speculatori.

 

Cobas – Lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia

Rinnovo contratto decentrato – Terzo incontro tavolo trattativa sindacale del 1 giugno 2016

COBAS CCDI III incontroTerzo tavolo di Trattativa per il rinnovo del CCDI

Alle 14:30, il Segretario Generale, per la Delegazione Trattante di Parte Pubblica (DTPP), ha aperto la seduta, portando le risposte dell’AC alle richieste che erano state presentate al Tavolo precedente.

 

In sintesi:

1. Questioni aperte sulla Polizia Municipale

RISPOSTA: è stato notificato da poco al Comune il ricorso contro l’AC ex art. 28 (comportamento antisindacale) di CGIL, Cisl e Uil, quindi, a questo punto sarà il giudice a decidere.

 

2. L’AC è disponibile a trattare davvero con la parte sindacale?

RISPOSTA: sì, ma solo con quelle controparti che dimostrino un atteggiamento collaborativo e chi fa ricorso contro l’AC non dimostra certo questo atteggiamento (presa di posizione della DTPP molto grave dal punto di vista sindacale).

 

3. Proposta della parte sindacale di iniziare una trattativa dai contenuti dal precedente CCDI.

RISPOSTA: NO, per l’AC il precedente contratto non è attuabile e non risponde agli indirizzi di questa nuova amministrazione, quindi non può costituire neppure la base di partenza per arrivare al nuovo accordo;

 

4. Destinare il 50% dell’indennità di PO e UOC al pagamento della produttività organizzativa per tutto il comparto (proposta della sola UIL).

RISPOSTA: come già anticipato al tavolo precedente, la risposta è NO, perché tra non molto verrà attuata la riorganizzazione dell’Ente e quindi l’attuale distribuzione di incarichi sarà modificata;
A questo intervento della DTPP ne sono seguiti vari da parte sindacale che hanno sottolineato come proprio certe scelte e comportamenti dell’AC obbligano i sindacati a rivolgersi al giudice, nonché come diventi sempre più difficile poter entrare nel merito della trattativa finché l’AC persevera in tali atteggiamenti, estremamente chiusi ed impositivi.

Da parte sindacale è stato ricordato come la situazione generale sia tesa da ormai più di un anno, aggravandosi ogni giorno di più, sia per la mancanza della retribuzione integrativa, sia a causa del comportamento dell’Amministrazione che ostinatamente, nonostante i diversi richiami, continua a disapplicare il contratto vigente, imponendo in modo unilaterale scelte lavorative ai dipendenti, immotivate, assolutamente vessatorie, quando non anche svilenti e deprofessionalizzanti.

Il clima è grave e i lavoratori sono arrabbiati, delusi e demotivati, tutti elementi assolutamente contrari al buon funzionamento dell’Ente.

La parte sindacale ha anche espresso la richiesta di avere un tavolo di confronto (così come prevede il CCNL) sulla verifica semestrale dell’utilizzo degli straordinari di tutto l’Ente, cosa che l’Amministrazione non ha mai fino ad ora concesso.

E’ stato anche ricordato che la RSU e le OO.SS. ritengono sia doveroso, indipendentemente dall’attenuazione o meno delle sanzioni del patto di stabilità, convocare un tavolo dedicato al tema dei contratti in scadenza nel 2016, così come già richiesto formalmente durante i precedenti incontri.
La DTPP ha chiesto una sospensiva e si è ritirata in separata sede.

Tornata al tavolo, ha proposto, come “apertura” per venire (a loro dire) incontro ai lavoratori, di modificare l’art. 10, c. 2 della loro bozza di proposta di CCDI, anticipando la scadenza del pagamento della performance, dal 30 marzo 2017, al 30 settembre 2016, lasciando invariato tutto il resto.

Proposta evidentemente inaccettabile, non modificando nulla, né rispetto all’entità delle risorse stanziate sul fondo, né rispetto alle modalità di valutazione e distribuzione.
La DTPP si è detta disponibile a convocare il tavolo di verifica semestrale sull’uso degli straordinari e a breve comunicherà una data.
Rispetto al tema del precariato la DTPP, nella persona del Direttore delle Risorse umane, ha dichiarato di disporre delle risorse necessarie alla copertura dei contratti, ricordando però che ci si trova ancora in presenza di sanzioni del patto.
La parte sindacale ha chiesto di avere chiarimenti su queste risorse, sottolineando ancor di più la necessità di avere un confronto specifico, chiaro ed esaustivo su questo tema.

Il dott. Carlin ha dato una generica disponibilità, ma la DTPP non ha poi proposto alcuna data.

 

Vista la vaghezza della DTPP, la RSU e le OO.SS. hanno espresso le seguenti 4 richieste, condivise unitariamente, come PRECONDIZIONI per poter proseguire nella trattativa (anzi, per poter aprire una VERA SESSIONE NEGOZIALE, che permetta di affrontare seriamente anche i contenuti).

 

PRECONDIZIONI DI NATURA ECONOMICA:
1. Allocazione a bilancio delle risorse economiche necessarie alla copertura del turnover e del processo di deprecarizzazione (ancora pendente la richiesta unitaria da parte sindacale di convocazione di un tavolo sul tema);

2. Stanziamento nel fondo di produttività delle risorse economiche necessarie a portare il fondo al livello massimo consentito dalla normativa;

 

PRECONDIZIONI DI NATURA RELAZIONALE – NORMATIVA:

3. Applicazione per tutti i dipendenti dei contenuti del Contratto decentrato disdettato unilateralmente dall’AC, ma, come stabilito dal contratto stesso, vigente fino alla sottoscrizione del nuovo.

Questo comporta, quindi, anche la sospensione immediata e per la durata della sessione negoziale, di tutti gli atti unilaterali da parte dell’AC nei confronti del personale e di utilizzo del fondo di produttività;

4. Pagamento della produttività organizzativa del primo semestre del 2016, secondo le regole del contratto disdettato, ma appunto ancora vigente;
La DTPP, dopo aver preso nota delle richieste di parte sindacale, alle 18:15, ha quindi chiuso la seduta, aggiornandola a data da stabilire tra il 15 o il 16 di giugno, alle ore 14:30.

L’atteggiamento dell’Amministrazione (e della delegazione trattante) è completamente inaccettabile: dobbiamo iniziare a fare sentire la nostra pressione!

La RSU e tutte le sigle sindacali si sono dati i seguenti prossimi appuntamenti per il prossimo giovedì 9 giugno:

ore 12:00 Esecutivo RSU + Sigle: all’ordine del giorno è prevista la convocazione di una Assemblea Generale dei lavoratori;

ore 14:30 Consiglio Comunale – facciamo vedere e sentire la nostra presenza e la nostra insoddisfazione: tutti i lavoratori sono invitati a partecipare!

 

Cobas – Lavoratori Autorganizzati Comune di Venezia