Consiglio Comunale di Venezia – Dipendenti con contratto in scadenza. Maggioranza disUmana!

I Cobas del Comune di Venezia, indignati, condannano duramente la vergognosa condotta di Giunta e maggioranza che ancora una volta dimostrano, oltre alla disUmanità personale, l’assoluta inadeguatezza a ricoprire il ruolo per il quale sono stipendiati con pubbliche risorse, essendo totalmente impreparati, incapaci di garantire il buon funzionamento dell’Ente e dei servizi ai cittadini, che, a partire dalla metà di dicembre, saranno fortemente penalizzati dalle mancate assunzioni dei dipendenti precari con contratto in scadenza a dicembre prossimo.

Ieri, mercoledì 26/10, il Consiglio Comunale di Venezia doveva votare la variazione del bilancio previsionale triennale. I Cobas, come tutta la RSU, le organizzazioni sindacali e una folta rappresentanza di colleghi precari presenti, hanno riproposto fortemente la richiesta di inserire nella variazione di bilancio i numeri del processo di deprecarizzazione, con un piano serio, certo e credibile, oltre che, decisione ormai non più rinviabile, la previsione di bandire un concorso pubblico con riserva per circa 80 dipendenti attualmente in servizio con contratto in scadenza a dicembre prossimo. Questi dipendenti, infatti, nonostante prestino servizio per l’Ente da numerosi anni, per un cavillo normativo sono stati esclusi dal percorso di stabilizzazione, bandito nel 2014 , percorso grazie al quale, invece, a partire dal 1 gennaio 2017 potrebbero essere assunti gli altri 43 colleghi precari i cui contratti scadono sempre a dicembre 2016.

Sono stati illustrati ai consiglieri capigruppo sia i motivi per i quali il bando di concorso rappresenta ad oggi l’unica soluzione possibile per dare una speranza lavorativa ai quasi 80 colleghi e alle loro famiglie, garantendo la continuità dei servizi ai cittadini, sia perché fosse assolutamente necessario decidere ieri, per attivare subito gli uffici, in modo da poter pubblicare il bando entro il 15 di novembre, data ultima affinché ai colleghi e alle colleghe possa essere riconosciuta l’anzianità di servizio come titolo preferenziale nella procedura concorsuale.

I colleghi e le colleghe con contratto in scadenza sono stati presenti in Consiglio e durante l’incontro con i capigruppo, richiesto dalla RSU e le OO.SS. e ottenuto, con l’aiuto dei consiglieri di opposizione, dopo un faticoso braccio di ferro con la Presidenza del consiglio e i rappresentanti della maggioranza.

Durante l’incontro è stato ricordato ai capigruppo che, rispetto alle assunzioni per deprecarizzare e alla possibilità di bandire un concorso, per la prima volta dopo tanti anni, il Comune di Venezia si trova nella favorevole situazione di poter disporre di adeguate risorse economiche, già disponibili a bilancio (confermato in diretta dall’Assessore al bilancio, Zuin), di poter utilizzare la totalità del turnover, anche per le quote non utilizzate del 2015 e 2016 e di non aver nessun vincolo normativo ostativo (come le sanzioni per sforamento del patto di stabilità).

È stato chiesto ai consiglieri di non sprecare questa occasione, di riconoscere la professionalità dei dipendenti, di garantire la continuità di servizi fondamentali per la cittadinanza, nonché di dimostrare la propria volontà di non lasciare senza reddito 120 lavoratori,120 famiglie, cittadini di questa città.

Nonostante questo, le consigliere e i consiglieri seduti sui banchi della maggioranza non hanno accolto le richieste, riproposte anche da tutti i gruppi dell’opposizione.

Quelle donne e quegli uomini hanno buttato alle ortiche un’occasione speciale e hanno consapevolmente, deliberatamente e scelleratamente deciso di mettere in crisi molti servizi ai cittadini e di non dare nessun futuro ai nostri 120 colleghi precari.

I Cobas invitano tutte/i le/i dipendenti del Comune di Venezia, nonché tutte/i le/i cittadine/i di questa Città ad esprimere la propria solidarietà ai dipendenti con contratto in scadenza a dicembre e ad opporsi in ogni occasione e in tutti gli ambiti possibili sia ai licenziamenti che al processo di smantellamento dei servizi messi in atto dall’attuale Amministrazione dell’Ente.

Venezia, 27/10/2016

Cobas – Autorganizzati Comune di Venezia

Comunicato – Assemblea sindacale 26 ottobre a San Leonardo

Comunichiamo che mercoledì 26 ottobre dalle ore 10.00 alle 12.30 è stata convocata dall’RSU del Comune di Venezia e dalle sue organizzazioni sindacali un’assemblea sindacale.
L’assemblea si svolgerà presso Sala San Leonardo, Cannaregio 1584.
Tema all’ordine del giorno: situazione di emergenza in ordine all’imminente scadenza di contratti delle lavoratrici e dei lavoratori precari.

 

 

Invitiamo tutti i colleghi a partecipare.

COBAS – Autorganizzati Comune di Venezia

Sulla manifestazione di sabato 22 ottobre

img_20161022_101851Fa piacere vedere  il segretario CISL FP sfilare in piazza con noi contro quest’Amministrazione Comunale, temevamo che si fosse trasferito su Marte e da Marte avesse inviato solo qualche  giorno fa un comunicato stampa che ci aveva lasciato quantomeno perplessi, a sostegno del metodo LEAN, che questa Giunta sta imponendo ai propri lavoratori.
Vogliamo sperare che a soli pochi giorni da quel comunicato la CISL abbia cambiato atteggiamento, nella consapevole certezza che metodo LEAN, chiusura delle Municipalità, falsi sistemi premianti, riorganizzazione del Comune, riorganizzazione del personale educativo, così come fatte, sono tutte operazioni figlie di una logica autoritaria e destrutturante, di tagli alla qualità e alla quantità dei servizi pubblici, che  mina le fondamenta del Welfare della Città, in completa antitesi con qualsiasi processo partecipativo.

La manifestazione colorata e partecipata di sabato vuole ancora una volta mettere in evidenza la dignità e la professionalità dei lavoratori.

COBAS – Autorganizzati del Comune di Venezia

TOYOTA IN SAOR – il punto di vista dei COBAS

TRENTASEIMILA EURO APPALTATI AD UNA SOCIETA’ ESTERNA PER  FORMARE DIRETTORI E DIRIGENTI SUL METODO LEAN

Al via le giornate di formazione dei Dirigenti sul metodo LEAN “metodo produttivo per migliorare la qualità del prodotto”,  progetto per il quale la  Giunta ha impegnato 36.500 euro, ma i Cobas del Comune di Venezia sottolineano come, contemporaneamente, la stessa Amministrazione::

non assume gli insegnanti in un numero sufficiente per il corretto funzionamento dei servizi, pregiudicando la qualità dell’offerta formativa di nidi e materne ed elevando i livelli di rischio di incidente, sia per le lavoratrici che per l’utenza;

non dice nulla del futuro di 120 famiglie di lavoratori a Tempo Determinato con contratto in scadenza entro metà dicembre e nulla dei vuoti di servizio che si determineranno se non verranno assunti;

straparla di “riduzione sistematica degli sprechi”, di “miglioramento continuo dei processi”, di “coinvolgimento e motivazione dei dipendenti”, mentre i dipendenti restano inascoltati (sia direttamente che per tramite delle rappresentanze sindacali), con gli stipendi tagliati, senza obiettivi di lavoro e completamente esclusi da qualsiasi processo partecipato di riorganizzazione dell’Ente, che viene calato dall’alto. La tanto decantata riorganizzazione, infatti, oltre ad aver già paralizzato l’attività dell’Ente da più di un anno, in attesa che fosse deliberata, non segna nessun “efficientamento dei processi” o “riduzione di sprechi”, appesantendo, invece, l’attività amministrativa, introducendo molte duplicazioni di funzioni e, al contrario di quanto sempre dichiarato dal Sindaco, aumentando il numero delle posizioni apicali, lautamente retribuite (vedi il totale dei dirigenti), cancellando senza nessuna spiegazione gli uffici di circa 600 dipendenti, rimasti in una condizione di stallo, mentre tutta l’attività amministrativa resta prigioniera del volere di un uomo solo al comando.

 

A seguire un breve approfondimento sul metodo LEAN-Toyota elaborato dai COBAS-Autorganizzati che, ancora a luglio, avevano già proposto un contributo sulla riorganizzazione degli uffici frutto di un lavoro partecipativo (questo sì…) e volontario fra i colleghi.

Senza voler ingaggiare uno scontro ideologico, pensiamo opportuno e doveroso segnalare alcuni elementi di problematicità insiti nell’applicazione del modello LEAN elaborato dalla Toyota negli anni ’80. Ovviamente ci soffermeremo sulla sua possibile applicazione in ambito pubblico.

Segnaliamo da subito che la semplice trasposizione di tecniche manageriali dal settore privato a quello pubblico, finalizzato ad incrementare l’efficienza organizzativa e produttiva delle politiche pubbliche, dimentica che l’obiettivo finale del lavoro pubblico è la produzione di servizi di qualità per il benessere dei cittadini e non il profitto.

Pensare che l’ efficientamento della macchina pubblica sia conseguibile ponendo una esclusiva enfasi sulla misurazione dei risultati e la conseguente introduzione degli incentivi basati sui risultati stessi è ingannevole perché il lavoro dei dipendenti pubblici è assai differente, in particolare si segnala che la motivazione “sociale” (intrinseca nella professione) è molto più diffusa tra i dipendenti pubblici rispetto ai privati, dovuta al tipo di selezione del personale e della conseguente occupazione.

Psicologi ed economisti hanno sottolineato come nel caso del settore pubblico le motivazioni estrinseche – ad esempio incentivi monetari individuali – possono ridurre le motivazioni intrinseche della professione.

Inoltre il dover rispondere del proprio lavoro ai superiori e ai politici e ai cittadini favorisce la definizione di obiettivi carichi di ambiguità e in particolare, quando ci affidiamo a criteri meramente quantitativi per governare i processi lavorativi, si rischia di occultare gli aspetti qualitativi dei servizi pubblici che sono fondamentali.

Nel ribadire le ambiguità che possono caratterizzare gli obiettivi attribuibili nel settore pubblico, sottolineiamo che i compiti delle singole professionalità sono altamente interdipendenti all’interno di servizi complessi, dove il prodotto finale è difficilmente attribuibile al singolo individuo, risultando complicato identificare i singoli risultati.

Gli stessi promotori di queste pratiche manageriali, mettono in guardia dal rischio di un sistema basato sugli incentivi individuali, che rischiano di produrre la manipolazione dei dati e conflitti tra i lavoratori che influiscono negativamente sui risultati stessi.

Studi recenti sottolineano come i miglioramenti complessivi dei servizi pubblici avvengono quando la logica viene capovolta: gli incentivi vengono garantiti a tutti i dipendenti, negandoli a quanti hanno pessimi risultati, indebolendo quindi il legame tra salario e risultato.

Da ultimo segnaliamo che studi comparativi hanno analizzato l’influenza delle politiche di retribuzione basate sugli incentivi individuali, evidenziando che gli effetti pratici sulla qualità dei servizi sono praticamente nulli.

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

 

In allegato:

Approfondimento breve (questo sopra, pdf 245 KB)

Approfondimento lungo (pdf 271 KB)