PRESEPE A CA’ FARSETTI E LETTERINA DI NATALE – 29 novembre 2016

il presepe a ca'Farsetti con palle e pacchi

 

Questa la novità di giornata a Ca’ Farsetti:

il Presepio!

E, visto che i Cobas amano rispettare le tradizioni, ecco la nostra letterina:

Caro Gesù Bambino,

visto che hanno fatto tutti i bravi, per favore

porta 119 contratti a tempo indeterminato

alle colleghe e ai colleghi in scadenza.

E agli altri porta

un sacco di Idee vincenti,

Bonus delle eccellenze e

Performance,

così magari riescono ad arrivare a fine mese

senza cattivi pensieri.

Buon lavoro!

 

Cobas Lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia

ps: chissà perché , abbiamo il sospetto che sotto l’albero troveremo molte PALLE e tanti PACCHI…

TAVOLO SINDACALE E INCONTRO CON IL PREMIER MATTEO RENZI – VENERDì 25 novembre 2016

occupazione del febbraio 2015 (ma il significato è ancora valido!)Venerdì 25 alle 10:00, come pattuito durante l’incontro avuto col Prefetto, si è tenuto il Tavolo sindacale per affrontare:
1. la revisione atto unilaterale per il Contratto Decentrato (CCDI) 2016;
2. il piano occupazionale (questione precari in scadenza).
Delegazione trattante di parte pubblica (DTPP): Asteria, Fabris, Grandese, Dei Rossi; Assessore al personale Romor.

Si sono presentati per assistere al tavolo molti colleghi e colleghe, sia precari che non.
Purtroppo la Delegazione trattante di parte pubblica non ha permesso a tutte e tutti di assistere e una parte sono stati tenuti fuori, bloccati e lasciati sulle scale.
Il nostro ringraziamento a tutte e tutti per esserci stati!
In apertura, la componente sindacale ha chiesto di invertire l’ordine dell’OdG in modo da trattare prima il Piano occupazionale, questione ormai gravemente urgentissima perché definisce il futuro dei nostri colleghi precari.
La RSU ha anche ricordato anche che era stato richiesto via mail di avere preventivamente la documentazione relativa ai temi posti all’OdG, ma che l’AC non ha mai neppure risposto alla richiesta.

PUNTO 2 – Piano Occupazionale

L’AC ha tenuto un comportamento imbarazzante, senza presentare nulla di scritto, nessun piano, men che meno triennale, come invece richiederebbe la norma e come richiesto anche dalla Prefettura.
L’Assessore al Personale e la Segretaria Generale hanno solo annunciato a voce di avere “le migliori intenzioni” e che per il 2017 possono disporre di 1.650.000€ e di 80 posti, “specificando” che vorrebbero assumere “un po’ dalle graduatorie 2014 (circa la metà dei 43), un po’ da quelle dai nuovi bandi”, coprendo quindi i restanti 60 posti (circa) con la riserva del 40% di interni dal nuovo concorso pubblico, da bandire. Quindi, capiamo noi, circa in totale 22 + 24 = 44 precari FORSE assunti, su 119 attuali in scadenza.
Inoltre, l’Amministrazione ha confermato che per tutti i colleghi il cui contratto scade a dicembre, con l’attuale quadro normativo, non sono possibili proroghe dei contratti e che quindi resteranno sicuramente a casa dal 1 gennaio, in attesa delle assunzioni o del bando.

Come Cobas giudichiamo gravissimo il comportamento della DTPP che, nonostante i formalismi imposti dalle norme e nonostante esplicita richiesta scritta della Prefettura, si presenta all’appuntamento fissato ancora senza nessun documento di pianificazione del fabbisogno del personale e del programma delle assunzioni per i prossimi 3 anni.
Riteniamo infatti che l’Amministrazione sia tenuta a presentare alla parte sindacale e quindi ai suoi dipendenti, un piano triennale completo che, in considerazione del fabbisogno del personale dell’ente, definisca un programma di assunzioni nell’arco del prossimo triennio (2017-2018-2019) in grado di stabilizzare tutte le colleghe e i colleghi che attualmente lavorano per il Comune di Venezia con contratti a termine.
Ricordiamo infine che in più occasioni l’AC, per voce degli assessori al personale e al bilancio, ha confermato di avere sia la capacità economica che numerica in pianta organica per assumere tutti i 119 precari.

PUNTO 1 -Revisione del CCDI 2016 (unilaterale)

L’AC ha spiegato che alcuni risparmi derivanti dalla riduzione del numero delle PO, passate da 238 a 182, e dalla riduzione delle indennità del Servizio ispettivo del Casinò, verranno destinati al fondo di produttività per il finanziamento del contratto di secondo livello. Ha altresì aperto sulla possibilità di distribuire a pioggia le competenze del 2016, tornando clamorosamente sui propri passi e riaprendo, di fatto, la contrattazione decentrata.

Per proseguire la discussione su entrambi i punti l’Amministrazione ha promesso una riconvocazione per giovedì prossimo 1 dicembre alle ore 10:00.

INCONTRO CON IL PREMIER RENZI

Alla chiusura del tavolo, i colleghi e le colleghe precarie presenti hanno deciso di provare ad incontrare il Premier Matteo Renzi, atteso al Teatro Corso per le 20:30 di venerdì stesso.
Finalmente, grazie alla mediazione di alcuni esponenti del Partito Democratico locale (Ferrazzi, Menotto, Pellicani, Sambo) e col supporto del Gruppo Cobas, una delegazione di colleghi ha potuto conferire con il Premier: è stata consegnata anche una lettera che spiega sia la situazione lavorativa, che il rischio di chiusura e di sofferenza che vivono molti servizi della Città, in relazione all’assunzione o meno dei 119 colleghe e colleghi.
Ci auguriamo che il PATTO PER LA CITTA’ che il Premier vuole firmare con il Sindaco non prescinda dalla salvaguardia dei posti di lavoro e dei servizi di qualità che questi rappresentano!

A giovedì 1 dicembre, ore 10:00!
Cobas Lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia

 

ps: la foto è dell’occupazione del febbraio 2015 ma il significato è ancora valido!

Sosteniamo i nostri colleghi precari al Tavolo sindacale! 25 novembre Ca’Farsetti ore 10.00

Invitiamo tutti i colleghi a dimostrare  la propria solidarietà nei confronti dei colleghi precari, non solo a parole ma anche nei fatti, presenziando al tavolo sindacale convocato per venerdì 25/11 alle ore 10:00 a Ca’ Farsetti.
Come saprete, leggendo anche i numerosi scambi di commenti in Altana, la quasi totalità dei colleghi precari è in scadenza a metà dicembre e, per la prima volta nella storia del Comune di Venezia, c’è la concreta possibilità che molti di loro siano lasciati a casa.

Facciamo sentire la nostra vicinanza umana e lavorativa ai colleghi: Nessuno deve restare a casa! Nessuno può restare indifferente!

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Profilo professionale: ecco le nostre aspirazioni – 17 novembre 2016

spioneIl 15 novembre è comparso in Altana l’invito alla ‘Compilazione del profilo personale’ e più esattamente “..al fine di incrociare le tue competenze professionali con i processi organizzativi collegati alla mission dell’Ente e in un’ottica di valorizzazione dei saperi e delle aspirazioni, ti invitiamo ad aggiornare il tuo profilo personale”.

Già analoga comunicazione (pur non nella forma di un invito) era stata trasmessa tempo fa al personale precario in scadenza e come COBAS avevamo rappresentato l’ambiguità e illegittimità dei contenuti della richiesta, facile terreno per scelte discrezionali in totale assenza di trasparenza sulle motivazioni delle stesse.

L’invito di ieri riporta l’attenzione al modus in cui l’amministrazione sta gestendo le risorse umane nel processo di riorganizzazione ed organizzazione dell’Ente.

Dalla gestione del personale precario ai processi di attribuzione di incarichi di responsabilità, l’amministrazione da un lato, formula cortesi richieste di esprimere le nostre competenze, i nostri saperi, le nostre aspirazioni , dall’altro, contemporaneamente, dimostra totale assenza di considerazione nei nostri confronti quando si tratta di conoscere i percorsi e strumenti attraverso cui vengono fatte valutazioni ed assegnazioni.

Infatti sorprese o scelte incomprensibili non sono certo mancate.

Forse qualcuno di noi ancora si aspetta che l’amministrazione informi i dipendenti in merito agli strumenti di valutazione che ritiene maggiormente idonei e perché no, i più “ambiziosi” vorrebbero che tali strumenti fossero individuati assieme, allo scopo di partire da una rappresentazione il più adeguata possibile di ciò che facciamo, e di ciò che dunque deve essere valutato.

E’ un’aspettativa illegittima? Riteniamo di no, perché pensiamo sia parte del nostro essere soggetti responsabili e competenti all’interno dell’ente comune.

Vengono richieste le nostre aspirazioni strettamente personali, quelle che l’ente invece non ci chiede sono le aspirazioni che condividiamo nel nostro quotidiano con i colleghi dei servizi di cui ci occupiamo e attraverso cui ci occupiamo della città.

Non aspiriamo a COMPILARE moduli dai contenuti in parte discutibili e dal destino ignoto, senza alcun diritto di replica, solo perché invitati a farlo in modo formalmente cortese.

Aspiriamo a CONFRONTI in cui realmente rappresentare chi siamo e cosa facciamo, perché siamo i primi a credere in ciò che siamo e a desiderare di essere valorizzati e riconosciuti nelle nostre competenze.

Aspiriamo ad essere riconosciuti non nelle attività sportive o nel taglia  e cuci attraverso cui, nel tempo libero, soddisfiamo i nostri bisogni prettamente personali; ma nelle competenze che condividiamo e costruiamo assieme ai colleghi durante il nostro lavoro e che traduciamo in qualità dei servizi erogati ai cittadini. Perché solo gli enti nazionali incaricati di valutare la qualità dei servizi sanno riconoscere che il Comune di Venezia (e dunque noi) ha saputo erogare nel tempo interventi di qualità? Sarebbe ora che anzitutto chi ha la responsabilità di prendere decisioni in merito a tali servizi e in merito alla gestione delle risorse umane si renda conto di ciò!

Aspiriamo a valutazioni più trasparenti e responsabili, non a giudizi generici e gratuiti.

Aspiriamo ad un momento di chiarificazione in merito alla mission dell’Ente! Non la riconosciamo più.

Compilare il profilo professionale in Altana resta una scelta personale ma, per tutti questi motivi, come Cobas decliniamo cortesemente l’invito, segnalando da ultimo che alcune delle domande poste possono comportare l’inserimento non solo di semplici dati personali (art.4 comma 1 lettera b TU privacy), ma anche di dati sensibili (art.4 comma 1 lettera d TU privacy).

Cobas Autorganizzati Comune di Venezia

26 e 27 novembre a Roma con i COBAS

Il 26 e 27 novembre a Roma i Cobas partecipano e invitano a partecipare a 3 importanti appuntamenti.

26 mattina

RIUNIONE NAZIONALE COBAS PUBBLICO IMPIEGO, alla quale parteciperanno alcuni delegati del Comune di Venezia, ma che resta aperto anche agli iscritti eventualmente interessati a partecipare.

26 pomeriggio

MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

info
facebook.com/nonunadimeno

nonunadimeno

 

 

 

 

 

 

 

 

27 pomeriggio

MANIFESTAZIONE PER IL NO al Referendum costituzionale e al Governo Renzi

27novembrecechidiceno

 

 

 

Tutte le realtà partecipanti sono per una “manifestazione tranquilla e di massa  per far risaltare il NO”, ma ciascuna sede Cobas faccia il punto con i propri interlocutori locali per conferma.
Il percorso del corteo: da p.za Repubblica a P.za del Popolo (via/ p.za Barberini , via Sistina, Pincio,p.za Popolo), dove infine ci sarà un intrattenimento musical-culturale (Mannoia, Assalti Frontali, Celestini, Ovadia, e molti altri).
Di seguito trovate l’appello della manifestazione e i BUS già prenotati.

BUS per Roma #27NOVEMBRE #C’èchidiceNO!

Nel Blog  C’è Chi dice NO vanno segnalati gli ulteriori bus oltre quelli già in corso di riempimento(nello stesso blog c’è il recapito a cui riferirsi) :

BUS da: TS-BZ-TN-VC-VE- BS-MI-PV- PC- TO-Val Susa- RA-MO- MS-PI-FI- Marche -PE -Sulmona- CE-NA -SA -CS -CT -PA

27 Novembre tutti e tutte a Roma!

Siamo quelli che lavorano troppo per troppo poco, siamo quelle che ormai lavorano gratis per fare curriculum, siamo quelli che vorrebbero studiare ma non hanno soldi, siamo quelle con le scuole che crollano, siamo i giovani che sono costretti ad andarsene dall’Italia, siamo quelli senza casa o che pagano affitti troppo alti, siamo quelle che subiscono le grandi opere sui propri territori, siamo quelli che non ne possono più che si protesti solo su Facebook.

Politici, banchieri, vips, capitani d’industria, non lasceremo parlare solo loro sul referendum costituzionale di dicembre! Il Partito di sistema (alias PD) ha dimostrato in questi trenta mesi di governo quali sono le sue politiche: mancette elettorali, grandi opere, jobs act, buona scuola, genuflessioni all’UE. Premier e partito della nazione, col referendum costituzionale e l’italicum, vogliono più poteri per mettere l’acceleratore nella scientifica distruzione dei nostri diritti. In tanti territori c’è già chi ha imparato a dire NO ad un modello di sviluppo non più sostenibile. Altri resistono tutti i giorni con piccoli gesti che restano invisibili.

Con un clamoroso voltafaccia Renzi ha già detto che non si dimetterà nel caso in cui perda il referendum. È evidente che votare NO al referendum è importante, ma non basterà! Mobilitiamoci già da ora per lanciare un avvertimento: dopo il referendum o se non se ne va lui o lo cacceremo NOI!

Non aspettiamo il 4 dicembre per prendere parola, nelle prossime settimane diffondiamo il NO e ritroviamoci poi TUTTI A ROMA IL 27 NOVEMBRE!

27 NOVEMBRE 2016
ORE 14: 00 PIAZZA DELLA REPUBBLICA -> CORTEO NAZIONALE DEL NO AL REFERENDUM COSTITUZIONALE
ORE 18:00 PIAZZA DEL POPOLO -> ARTISTI PER IL NO, CONCERTO MUSICA E PAROLE

#CèChiDiceNO