GRAZIE LAVORATRICI E LAVORATORI DEL COMUNE DI VENEZIA!

Brugnaro commenta: "mi morti...CHE TEGA!!!"Più di 700 diffide sul sistema valutazione, più di 1100 ricorsi alle valutazioni e ora
2185 NO al contratto truffa voluto da Amministrazione e Cisl.
Una meravigliosa risposta democratica, coraggiosa e solidale al pesante clima intimidatorio e padronale che l’Amministrazione ha instaurato e che quotidianamente cerca di inasprire.
Il Comune di Venezia non è l’azienda di Brugnaro e le lavoratrici e i lavoratori del Comune non ci stanno!
Non vogliono vivere e lavorare così!
E, oltre ogni differenza, compattamente rilanciano il loro No!
Più il Sindaco cerca di diffamare i lavoratori e i loro rappresentanti, più lavoratrici e lavoratori rispondono in modo fermo e deciso.
Ed ecco lo splendido risultato:
2232 voti raccolti (pari al 77.39% degli aventi diritto), di cui 2185 NO (98.5% dei voti) al contratto truffa e solo 33 sì (oltre a 7 schede nulle e 7 bianche).
Ancora una volta, l’unione fa la forza e il contributo di ognuno è fondamentale.

Ora, con questo risultato e con l’evidente mandato dei lavoratori che questo rappresenta, ci aspettiamo che la CISL con senso di onestà si interroghi su chi sta rappresentando ma soprattutto pretendiamo la riapertura dei tavoli di trattativa per un nuovo e diverso contratto decentrato.
Non ringrazieremo mai abbastanza tutte e tutti le colleghe e i colleghi che hanno espresso il proprio voto e chi ha partecipato alla realizzazione dei seggi!
Grazie!

COBAS Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Noi non abbiamo paura! – solidarietà al delegato RSU Cobas della TIM TELECOM

IMG-20170504-WA0001Alla vigilia della manifestazione nazionale dei lavoratori TIM Telecom a Milano, un delegato RSU dei Cobas riceve un provvedimento disciplinare con minaccia di licenziamento per un suo intervento alla Camera durante l’audizione presso le Commissioni parlamentari riunite che è stato giudicato “lesivo dell’immagine dell’azienda”. Sarà perché oggi c’è l’assemblea degli azionisti?

I Cobas del Comune di Venezia auspicano che la vicenda si risolva nel migliore dei modi ed esprimono la loro solidarietà ai lavoratori e lavoratrici TIM Telecom in lotta.

 

Il comunicato dei COBAS TIM (scarica il PDF, 199 KB)

CATTANEO, MICHELI….NON CI FATE PAURA !
Proprio mentre ci apprestiamo a partecipare allo sciopero intero turno indetto per il 4maggio e alla manifestazione nazionale di ROZZANO, convocata da tutte le OO.SS.di opposizione in occasione della assemblea degli azionisti, UN NOSTRO RAPPRESENTANTE SINDACALE E’ STATO OGGETTO DI UNA GROTTESCA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE A SEGUITO DELL’INTERVENTO TENUTO PRESSO LA CAMERA DURANTE L’AUDIZIONE INNANZI ALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI RIUNITE (9 -10 – 11) il 15 Marzo scorso.
Un incontro trasmesso via streaming e del quale tutti e tutte hanno potuto ascoltare
i contenuti espressi dal nostro rappresentante sindacale in nome e per conto dei
COBAS.
La contestazione disciplinare è un maldestro tentativo del CDA di TIM per nascondere la verità ed esacerbare ulteriormente il clima, attraverso l’annullamento degli spazi democratici in AZIENDA.
Le carte sono scoperte da tempo: da un lato una dirigenza che punta a raggiungere spregiudicatamente i propri obiettivi, dall’altra un importante movimento di lavoratori e lavoratrici che si sta battendo per difendere diritti,dignità salario.
Non abbiamo paura. Non la abbiamo mai avuta e risponderemo in tutte le sedi a
questo irricevibile tentativo di intimidazione.
Un abbraccio solidale al nostro rappresentante RSU. UNITI SI VINCE !
Roma 4 maggio 2017
COBAS TIM

Noi stiamo con le maestre! – comunicato del 4 maggio 2017

basta-mafalda-876x1024Gli educatori ed educatrici di vari nidi del Comune di Venezia si rifiutano di scendere a patti con questa amministrazione: in una lettera indirizzata alla Direttrice affermano infatti che non parteciperanno all’Internido (riunione periodica degli operatori e del Servizio educativo nella quale si coordinano le modalità organizzative) di martedì 2 maggio in quanto ritengono inutile un confronto su temi “inerenti i nostri servizi dei quali voi dimostrate giornalmente di non conoscere la fragilità“.

La presa di posizione è molto chiara; la lettera continua sostenendo che “i nostri nidi stanno vivendo una fase di impoverimento qualitativo e di demolizione strutturale di cui voi siete gli unici responsabili.

Tutte le scelte finora fatte sono state prese unilateralmente negando un dialogo aperto, boicottando la disponibilità ad un confronto con professionisti che questi servizi li hanno costruiti, li conoscono e li amano.

Non vogliamo sederci ad ascoltare ancora una volta l’elenco di decisioni già prese il cui unico scopo è essere fedeli ad una logica di economicità e risparmio troppo distante dagli obiettivi su cui si fonda il nostro “fare” quotidiano con i bambini.

I Cobas condividono completamente la posizione delle maestre, in particolare in quest’ultimo passaggio dove si può riconoscere la situazione di moltissimi dei servizi intaccati dalla recente (ed ancora inconclusa… un vero supplizio imposto!) riorganizzazione.

“Continuiamo a sperare che ci sia un futuro possibile per i nostri servizi che rinasca dall’impegno reciproco ad ascoltare e le assicuriamo che il giorno in cui questa possibilità si paleserà noi ci saremo.

I Cobas autorganizzati ritengono che questo sia un ulteriore, grave segnale della demolizione di quelle professionalità e di quei servizi che una volta erano il fiore all’occhiello della città, con prospettive inquietanti per tutti quegli elementi fondamentali per le esigenze di lavoratori e cittadini che il “modello fucsia” proprio non concepisce e che la dirigenza si dimostra incapace di difendere.

Proprio per questo è importante il rifiuto delle maestre ad inginocchiarsi di fronte a ritualità finte ed ingannevoli: un gesto di dignità e onestà intellettuale che speriamo sia di esempio per tutti.

 Cobas Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia