Precisazioni al comunicato del 17 ottobre

Si trasmette, per completezza di informazione e per opportuna conoscenza, la richiesta inviata in data 16 ottobre al dott. Manno, Capo di Gabinetto del Prefetto, con la quale i Cobas chiedevano la redazione di un nuovo verbale che attestasse il risultato negativo della procedura di raffreddamento e il mantenimento dello stato di agitazione, precisandone le motivazioni.

 

 

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati Comune di Venezia

La mancata conciliazione – comunicato del 17 ottobre 2017

Venerdì 13 ottobre i COBAS  sono stati convocati insieme alle altre organizzazioni sindacali dal Prefetto per tentare la procedura di raffreddamento (visto che i COBAS, insieme a RSU, Cgil, Diccap, Csa e Uil avevano indetto lo stato di agitazione).
Come noto, le parti sindacali e l’Amministrazione hanno firmato il verbale di conciliazione (>scarica PDF 259 KB).

I COBAS non hanno sottoscritto il verbale di conciliazione perché ritengono che l’accordo raggiunto contenga alcuni punti di forte ambiguità, che rischiano di sbilanciarlo fortemente a favore della posizione dell’Amministrazione:
1. si dice che le parti sono disponibili a riaprire il tavolo di trattativa per il nuovo decentrato del prossimo triennio (2018-2020), ma si precisa anche che la piattaforma di partenza sarà nuovamente il contratto vigente, quello firmato solo dalla Cisl e che tutti i lavoratori hanno sonoramente respinto sia con il referendum che con le azioni legali.
2. Sul tema della assunzione dei colleghi ex precari, lasciati a casa dalla Giunta, ancora una volta l’Amministrazione non prende alcun impegno concreto e rilascia dichiarazioni vaghe e inconsistenti.
3. La dichiarata volontà di ricercare “criteri meritocratici di valorizzazione delle professionalità” non rappresenta altro che il tentativo di camuffare l’illegittimità delle idee vincenti (> scarica PDF da La Nuova – 247 KB e da il Corriere del Veneto – 175 KB).

Per questi motivi i COBAS ritengono che di fronte al Prefetto NON si sia giunti ad un accordo positivo che superi i motivi per cui è stato indetto lo stato di agitazione che ritengono quindi di rinnovare.

I COBAS proseguono quindi nella vertenza, senza alcuna preclusione al dialogo e al confronto con tutte le altre parti e, tramite le proprie RSU, continueranno comunque a fare valere le proprie idee e proposte con tutti gli strumenti legali e sindacali a loro disposizione e in tutte le sedi possibili, compresi i prossimi tavoli di trattativa.

Cobas-Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia 

 

I regali del Sindaco-padrone ai fedelissimi – comunicato del 10 ottobre 2017

Ai lavoratori tagliano gli stipendi, ma ai fedelissimi di Umana importati in Comune regalano qualifiche dirigenziali. E’ legale? Comunque è una vergogna.

Ecco cosa si legge nella Delibera di Giunta Comunale n.226 approvata lo scorso 3 ottobre 2017:

staff del sindacosostituire il trattamento economico del sig. Morris Ceron, come definito con deliberazione n. 268 del 31 luglio 2015, prevedendo una indennità ad personam, annua lorda per 13 mensilità parametrata all’indennità di posizione dirigenziale di fascia “A” (…)“; e così via per tutto lo staff “personale” (o dovremmo dire “padronale”?) del signor Sindaco: Derek Donadini, Luca Zuin, Micol Stelluto e Carlotta Giusto.

Mentre ai lavoratori abbassano gli stipendi, tagliano le indennità organizzative, riducono il salario integrativo (come se Venezia fosse una città poco cara…), agli amici (tutti importati da Umana), agli yes-men (traduzione: quei che ghe dise sempre de yes!), elargiscono generosissime indennità dirigenziali.

Il Sindaco ha iniziato col profilo basso, senza stipendio, con la Giunta ad indennità ridotte. Il “bel gesto” però è durato poco: passata la necessità di coprire con la propaganda gli scricchiolii della maggioranza in un difficoltoso avvio di mandato, rientrate le sanzioni per lo sforamento del patto di stabilità (per rientrare nel quale sono stati tagliati gli stipendi dei lavoratori), immediatamente la Giunta ripristina le indennità degli assessori aumentandole di ben 1.400 € al mese (da 3.257€ a 4.653€, 5.300€ alla Vice Sindaco).

Era il febbraio di quest’anno.

Adesso, con un contratto integrativo abusivo che riduce ancora il fondo dei dipendenti per rifinanziare le grottesche “idee vincenti”, ecco un nuovo regalo agli amichetti del paròn, che da questo mese vedranno aumentato il loro stipendio di oltre il 60%.

Ci chiediamo se sia possibile retribuire a livello dirigenziale personale non in possesso dei requisiti (la Corte dei Conti ha recentemente condannato qualche sindaco per averlo fatto), ma il nostro giudizio morale è categorico: si tratta di una vergogna e di un nuovo insulto nei confronti del lavoratori.

Al quale si aggiunge una beffa: ogni lavoratore del Comune di Venezia sperimenta ogni giorno l’inefficienza di questo accentramento di potere. Gli assessori non esistono; ogni decisione deve passare, dopo anche settimane di “anticamera”, per i tre yes-men/ghe digo de yes – le altre due beneficiarie della delibera sono la segretaria particolare del Sindaco e l’addetta ai social network…! Inquadrate come Alte professionalità e Posizioni Organizzative! – che comunque non prendono decisioni definitive perché tutto è rimandato agli umori, peraltro piuttosto “variabili”, del Sindaco.

Dopo l’ultima riorganizzazione, che ha disintegrato le Municipalità, le due Direzioni che si occupavano di ambiente e di mobilità e che ha paralizzato per mesi l’intero Comune, attendiamo con preoccupazione l’imminente nuova riorganizzazione, che di sicuro servirà ad assecondare i capricci del piccolo egoarca veneziano: tutti (a partire dal Segretario Generale, quello che dovrebbe controllare la regolarità degli atti) non fanno altro che “dirghe de yes”, e ben pagati per farlo!

 

Cobas – Lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia