NON IN NOSTRO NOME – la situazione sul decentrato resta molto preoccupante

I COBAS – autorganizzati del Comune di Venezia esprimono seria  preoccupazione in merito all’andamento delle trattative per il contratto decentrato 2018-2020.

L’attuale trattativa, frutto della “nuova stagione di dialogo” tra Amministrazione comunale e Organizzazioni sindacali, nasce dalla firma della conciliazione in Prefettura. Una firma che ha tradito:

  • il mandato delle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori, che avevano votato per l’indizione dello sciopero, a sostegno  delle rivendicazioni portate avanti da anni;

  • il referendum, che ha sonoramente bocciato il contratto Brugnaro – CISL.

PER QUESTO, I COBAS NON HANNO FIRMATO LA CONCILIAZIONE, non ritenendo ci fosse  nessuna apertura da parte dell’Amministrazione che infatti ha imposto, fin da subito, come piattaforma delle trattative il contratto siglato con la sola CISL e bocciato da tutti i lavoratori.   Non abbiamo firmato, sostenendo che questa resa incondizionata  non ci avrebbe portato a nulla di buono e I FATTI, purtroppo, CI STANNO DANDO RAGIONE.

Il contratto che stanno preparando  UIL, CGIL, CSA e DICCAP è pessimo quanto  quello del duo Brugnaro – CISL; infatti, senza introdurre nulla di veramente innovativo, prevede la scellerata riproposizione “idee perdenti”; conferma l’insensibilità dell’Amministrazione verso la salute dei dipendenti, cancellando definitivamente i permessi per le visite mediche; calpesta i diritti sindacali, negando irrevocabilmente i permessi di percorrenza per recarsi alle assemblee; promette, come misera moneta di scambio, l’assunzione di una frazione esigua dei colleghi precari; ripropone la centralità della performance individuale rispetto all’organizzativa, misurata tra l’altro su obiettivi fasulli, e, dulcis in fundo,prospetta l’introduzione dell’orario di lavoro spezzato per tutti (i buoni pasto che fine faranno?)

CONTRO QUESTE IPOTESI I COBAS RIBADISCONO IL MANDATO DELLE ASSEMBLEE:

  • Sì alla SOPPRESSIONE DEFINITIVA DELLE IDEE VINCENTI, dopo la sconfessione delle stesse da parte della Corte dei conti e dopo la batosta inflitta ai dipendenti da un atteggiamento dirigenziale acriticamente prono ai voleri del Sindaco e del suo staff;

  • REINTEGRO DI TUTTI I PRECARI LICENZIATI dall’Amministrazione Brugnaro, in applicazione del D.LGS 75/2017;

  • Sì al PIENO RISPETTO DEL DIRITTO ALLA SALUTE, ripristinando, ai sensi della legge vigente, i permessi per le visite mediche;

  • Sì al PIENO RISPETTO DEL DIRITTO DI ASSEMBLEA, ripristinando i permessi di percorrenza per recarsi alle assemblee sindacali.

  • Sì al DIRITTO AD UNA RETRIBUZIONE EQUA, ripristinando tutto il salario accessorio che ci è stato sottratto;

  • Sì alla VALORIZZAZIONE DELLA PERFORMANCE ORGANIZZATIVA, da portare al 90%, riducendo quella individuale al 10%, per un lavoro all’insegna della collaborazione e non della competizione,  che contrappone i colleghi tra di loro;

  • Si al MANTENIMENTO DELL’ORARIO DI LAVORO ATTUALE, ADOTTANDO TUTTE LE FORME POSSIBILI DI CONCILIAZIONE DEI TEMPI VITA-LAVORO, contro la proposta di orario spezzato mattino e pomeriggio per tutti i dipendenti.

COBAS Autorganizzati Comune di Venezia

20 dicembre 2017

“Purtroppo” (cit.)?… vi hanno beccati!

“Purtroppo” (cit.)?… vi hanno beccati!

stivali

A proposito della decisione dalla Corte dei Conti che intima all’Amministrazione di recuperare i soldi distribuiti illegalmente tramite le c.d. idee vincenti, leggiamo esterefatti la dichiarazione del 5/12/2017 del dott. Paolo Romor, Assessore al personale, nonché AVVOCATO, che si dispiace che la Repubblica Italiana sia retta da delle norme inderogabili.
Dice Romor, infatti:
Purtroppo, a seguito di un esposto inviato da una sola sigla sindacale alla Corte dei Conti per il Veneto su tale istituto [idee vincenti, ndr], la Procura Generale ha avviato il procedimento istruttorio […], la Procura Generale della Corte dei Conti ha evidenziato […] quale soluzione che questa Amministrazione proceda, in auto-tutela, al recupero delle somme erogate a tale titolo. […]”
 
!!??!!
Forse, l’Assessore-Avvocato voleva dire: “Purtroppo… ci hanno beccati!
Ritenetevi invece fortunati che il PM contabili vi abbiano fatto il piacere di suggerirvi una possibile soluzione, invece di accusarvi direttamente di DANNO ERARIALE ai danni dell’intera collettività!
In un paese civile, gli Amministratori responsabili di una tale illegittimità sarebbero bollati come incompetenti a gestire la cosa pubblica e dovrebbero avere la dignità di rassegnare le proprie dimissioni.
Ora, tutti i dipendenti comunali e tutti i cittadini devono esigere che i responsabili di tale scempio, per lo meno, rimettano tutti i soldi nel fondo di produttività dei dipendenti (da cui li hanno sottratti) e li redistribuiscano immediatamente a tutti i lavoratori.
Poi la smettano di parlare di meritocrazia, efficientamento e partecipazione del personale: è certificato che non conoscono il significato delle parole con cui si riempiono la bocca!
Venezia 06/12/2017
COBAS – Autorganizzati Comune di Venezia