RESOCONTO TAVOLO SINDACALE 1.12.2016: presa in giro per i precari, teatro dell’assurdo sul decentrato

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brugnaro truffatore

Ordine del Giorno previsto:

1. Revisione atto unilaterale CCDI 2016 comparto;

2. Piano del fabbisogno (alias “Precariato”)

Delegazione trattante di parte pubblica (DTPP): Asteria, Assessore Romor, Dei Rossi, Fabris, Patrizio, Grandese.

In apertura la parte sindacale, come la volta precedente, ha richiesto sia l’inversione dell’OdG, sia di poter permettere ai colleghi, o ad una delegazione, di assistere come uditori ai lavori.

Solo dopo una richiesta di sospensiva da parte sindacale, la DTPP ha accettato a fatica di invertire l’OdG ma non di ammettere i colleghi o la delegazione, nonostante si stesse trattando del loro futuro: un atteggiamento molto sgradevole e, ahinoi, significativo!

I colleghi sono comunque rimasti in attesa, in Sala Consiglio, sorvegliati da un assurdo quanto inutile numero di agenti della PM che, sicuramente, avrebbero avuto cose ben più utili da fare per la Città che i guardia sala: un vero spreco di risorse pubbliche!

 

PUNTO 2. PIANO DEL FABBISOGNO (ma quale?!? diciamo pure licenziamento dei nostri colleghi!).

All’incontro del 25 novembre u.s., nonostante le precise richieste del Prefetto, la DTPP non aveva presentato nulla di concreto (né di accettabile) rispetto al destino dei 119 colleghi precari (che, rifacendo i conti, a noi risultano essere almeno 125!).

Trascorsa una settimana, alla data del 1 dicembre, quali sono le novità?

Nessuna! Solo parole fumose e confuse! La DTPP, ancora, non ha presentato alcun di piano di deprecarizzazione, ribadendo, invece, la volontà dell’Amministrazione di assumere una decina di dirigenti nel prossimo biennio, oltre a 70 vigili, con contratto di formazione lavoro (altri precari!).

Ancora, quindi, al 1 dicembre, l’unico dato certo che i colleghi hanno da parte dell’Amministrazione resta l’imminente data di scadenza dei propri contratti! Ricordiamo che, per come stanno le cose ora, l’Amministrazione si è impeganta SOLO VERBALMENTE a stabilizzare. Infatti, finchè non si sa di quanti lavoratori hai bisogno e quanti fondi hai a disposizione (semplicemente quello che ha chiesto il Prefetto!) sono tutte affermazioni che lasciano il tempo che trovano. La paginetta del DUP presentata non serve a niente…le intenzioni sono chiare solo per dirigenti e vigli (guarda un po’…).

Per tutti gli altri l’Amministrazione non garantisce nessuna prospettiva di nessun tipo. A meno che…

[… ATTENZIONE, quella che segue è l’unica novità della giornata e di un tavolo di trattativa che, a tratti in modo ridicolo, si è protratto dalle 10:00 alle 19:00!]

a meno che il Governo non proceda, come annunciato, con un intervento normativo che consenta la proroga dei contratti a termine. L’Amministrazione si è detta disponibile, in caso, a procedere con le proroghe per tutti. E VOLEVAMO BEN VEDERE CHE NON FOSSE COSI’!!

Il Gruppo Cobas giudica questa Amministrazione gravemente colpevole e incompetente! Infatti, eventuali interventi governativi non dispensano l’Amministrazione dai propri obblighi e dall’adempiere a quanto richiesto dal Prefetto: entro il 25 novembre 2016 il Comune di Venezia avrebbe dovuto presentare il piano del fabbisogno del personale, oltre ad un serio e realizzabile piano di deprecarizzazione. 

L’unica risposta seria che l’Amministrazione possa dare ai propri dipendenti e, non ci stancheremo mai di ripeterlo, anche ai propri cittadini, è la corretta programmazione. Perché conoscere e stabilire il fabbisogno di personale dell’Ente, significa programmare i servizi alla Città, garantendone il buon funzionamento e la qualità.

NOTA A MARGINE: come Gruppo Cobas abbiamo partecipato alla promozione di un emendamento per la legge Finanziaria, ora in discussione al Senato, affinché venga “riattivato” e aggiornato il c.d. Decreto Letta (poi Legge 125/2013). Se l’emendamento passasse, così come promosso, le pubbliche amministrazioni avrebbero la possibilità di prorogare tutti i contratti a tempo determinato e,contemporaneamente, bandire delle nuove selezioni riservate al 100% (come quelle del 2014), per tutti i dipendenti che abbiano maturato 3 anni di anzianità di servizio, negli ultimi 5, alla data del 31/12/2016. Sarebbe inoltre prorogato fino a fine 2019 il limite temporale per riuscire ad assumere a tempo indeterminato tutti i propri dipendenti ancora precari.

 

PUNTO 1. REVISIONE ATTO UNILATERALE CCDI 2016 COMPARTO (Alias “Idee vincenti e altra fuffa”)

Sull’erogazione delle risorse integrative e sul decentrato l’Amministrazione ha informato che provvederà a distribuire la parte fissa del fondo 2016, collegata alla performance individuale e organizzativa, per circa 638€ lordi medi procapite, in busta paga a marzo 2017.

E ANCHE QUI VOLEVAMO BEN VEDERE, NESSUNA APERTURA, È UN ATTO DOVUTO!!

Ricordiamo che ad oggi nel 2016 non è stato attribuito nessun obiettivo a nessun dipendente (anche se l’Amministrazione non era sicura di questo, pazzesco..), nonostante l’amministrazione si fosse data luglio 2016 come data limite, vanno contro le loro stesse decisioni!!

A quale valutazione potremmo mai essere soggetti? Vogliamo fissare gli obiettivi per il 2016 a metà dicembre 2016? La distribuzione non potrà quindi che avvenire “a pioggia”, con buona pace del Sindaco.

DOVEVANO SVEGLIARSI PRIMA!!

Da questo punto in poi la trattativa è entrata in un loop pazzesco , con sfumature surreali. Nella parte fissa del fondo, da distribuire sempre come competenza 2016, ci sono infatti anche le famose idee vincenti, che valgono più di 400 mila € totali (circa 130 lorde pro capite), e che l’Amministrazione ha dichiarato di voler perseguire come obiettivo, anche queste da raccogliere in tutta velocità, entro Natale!
Abbiamo assistito ad una scenetta surreale, con la DTPP intestardita sull’imprescindibilità (!!!) delle “idee vincenti”, concetto tanto confuso, quanto dalla valutazione incognita e prevedibilmente strumentale, che insieme al metodo Lean, rappresenta lo spot più caro del Sindaco Brugnaro, che così potrà dire che nel 2016 ha messo in campo le idee vincenti! Un inganno: solo tanta, ma tanta fuffa. È una chiara scelta politica, ci sta, va accettata, ma non vogliamo esser presi in giro.

Delle due, l’una: o riapri (su tutto però) o non riapri.

Anche perché il CCDI è un contratto triennale, se si apre la contrattazione lo si fa ragionando sul triennio per la parte normativa, e solo annualmente per la parte di distribuzione economica. Troppo facile dire a parole che si riapre la contrattazione e poi nei fatti non lo si fa. E infatti, come da copione, da venerdì pomeriggio 2/12 è disponibile su Altana il modulo per presentare le proprie idee vincenti! 

No comment!! 

Su questo teatrino dell’assurdo s’è chiusa la trattativa dell’1/12, rinviata al 7/12, alle 10:00

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

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