Dopo i precari tocca ai diritti? No grazie, la mobilitazione continui! – 21 dicembre 2016

0 Flares Twitter 0 Facebook 0 Filament.io 0 Flares ×
untitled-design

Alcuni momenti della protesta in consiglio comunale. Foto: Il Gazzettino

Le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Venezia, precari e non precari, hanno dato ieri (20/12/2016) una lezione di democrazia all’Amministrazione della Città, e a tutto il Consiglio comunale, in particolare anche alla inadeguata Presidenza del Consiglio Comunale che con la ormai consueta arroganza pretendeva di sbarrare le porte al dialogo.
La rabbia e la voglia di rivendicare i propri diritti hanno preso finalmente il sopravvento sul clima di paura e di intimidazione che l’Amministrazione Brugnaro tenta in tutti i modi di infondere tra i dipendenti.
Per i COBAS del Comune di Venezia questo è il dato più significativo della protesta di ieri in Consiglio Comunale; un dato che deve significare che è tempo e ora di rilanciare la lotta per la difesa dei posti di lavoro, per il contratto decentrato e per i diritti dei lavoratori.
Negativo invece il giudizio sull’esito del confronto con la Giunta e i Capigruppo, ottenuto esclusivamente grazie alla forte mobilitazione dei lavoratori.
Gli assessori Zuin e Romor, come in un disco rotto, ancora una volta non hanno voluto dare risposte sul piano occupazionale e di deprecarizzazione delle decine di dipendenti ormai già senza lavoro. Una posizione ipocrita e “piltatesca” che risulta tanto più inaccettabile a fronte degli annunci a mezzo stampa dello stesso Sindaco Bruganro sui prossimi concorsi per l’assunzione di 70 vigili (altri nuovi precari!!) già calendarizzati, pare, per il 10 di gennaio 2017, ulteriore prova inequivocabile che quando c’è la volontà, bandi e assunzioni si fanno.
Per i COBAS ora è necessario proseguire fin da subito con azioni di mobilitazione unitarie a sostegno dei precari ma anche delle varie vertenze che riguardano il comparto. L’appello a fare quadrato è rivolto perciò a tutti i dipendenti del Comune, alle RSU e a tutte le sigle sindacali affinché si produca un vero e proprio “scatto di reni”, unendo le forze con altri lavoratori che si trovano in una situazione analoga, come per esempio i dipendenti della Città Metropolitana e dei Musei Civici.
COBAS Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>