CONCILIAZIONE? NO GRAZIE! – comunicato del 26 ottobre 2017

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Per i Cobas del Comune di Venezia lo stato di agitazione continua.

I Cobas del Comune di Venezia ritengono l’accordo di conciliazione, sottoscritto il 13 ottobre scorso dall’Amministrazione con le altre sigle sindacali, vuoto di contenuti concreti e privo di novità positive per i lavoratori. Si configura quindi come un arretramento della vertenza sul contratto decentrato portata faticosamente avanti negli ultimi 3 anni. La conseguente riapertura delle trattative in cambio della rinuncia a forme di mobilitazione e di organizzazione del dissenso verso un’ Amministrazione che non ha mutato la propria posizione, per i Cobas non è accettabile e quindi hanno confermato lo stato di agitazione, rilanciando da subito una giornata di mobilitazione in occasione dello sciopero generale già proclamato per il 10 di novembre.

Con le cause legali ancora in corso contro l’Amministrazione e, soprattutto, con quanto emerso dalle assemblee delle lavoratrici e dei lavoratori nonché dall’esito del Referendum – clamorosamente contrario al contratto-beffa sottoscritto con la sola Cisl – i COBAS hanno quindi ribadito lo stato di agitazione al Prefetto che ha convocato COBAS e Amministrazione ieri – mercoledì 25 ottobre – alle 10:30 per il dovuto tentativo di raffreddamento.

All’incontro (> in allegato il verbale di sintesi, redatto della Prefettura PDF 54 KB) i COBAS hanno ribadito il proprio dissenso rispetto ai comportamenti che l’Amministrazione comunale continua a mettere in campo e che non consentono di intravvedere alcun cambiamento di approccio significativo, men che meno propositivo e, in particolare, contestano i seguenti punti:

  • Il verbale di conciliazione sottoscritto il 13/10/2017 presenta troppe ambiguità: la scelta dell’Amministrazione di riaprire il dialogo imponendo come base di partenza il contratto sottoscritto con la sola CISL, significa continuare a non voler ascoltare i propri dipendenti, a non voler riconoscere l’esito del referendum né quello delle assemblee. In pratica non spostarsi di un millimetro dalla propria posizione.
  • La dichiarazione fatta dall’Amministrazione davanti al Prefetto secondo cui il contratto sarebbe un valido punto di partenza per la contrattazione perché improntato alla massima valorizzazione del merito, delle professionalità e di efficientamento dei servizi è palesemente falsa: tutti i dipendenti del Comune sanno che queste dichiarazioni sono lontane anni luce dalla realtà. Il processo di valutazione del 2016, evidentemente irregolare, ha visto centinaia di ricorsi da parte dei dipendenti; le valutazioni del 2017 ad oggi – fine ottobre – sono ancora nel caos più totale; le famigerate idee vincenti sono sotto indagine da parte dei tecnici ministeriali per le clamorose illegittimità.
  • Rispetto al millantato miglioramento dei servizi, i COBAS hanno ricordato le recenti chiusure degli sportelli dell’anagrafe, tutte le problematiche legate alle Municipalità, al settore delle politiche educative, alla Polizia Municipale, nonché il centinaio di ex precari oggi lasciati a casa, di cui circa 25 operatori dei servizi sociali.
  • Sugli ipotetici percorsi di riassunzione degli ex colleghi precari, oggi disoccupati, l’Amministrazione non ha ancora avviato alcun percorso concreto di riassunzione (pur avendone la possibilità), mentre allo staff del Sindaco è stato vergognosamente raddoppiato lo stipendio!

In chiusura, i COBAS hanno fatto presente che l’ARAN, nel documento “La procedura della contrattazione decentrata integrativa” (marzo 2013), chiarisce che, in sede di contrattazione decentrata, la delegazione trattante di parte pubblica deve tener conto “delle piattaforme sindacali presentate” e che, pertanto, considerano scorretto che l’Amministrazione imponga alle parti il contratto sottoscritto con la CISL come la piattaforma di base della trattativa. Se l’Amministrazione avesse davvero intenzione di aprire al dialogo, dovrebbe fare davvero un passo indietro.

Coerentemente con queste posizioni, i COBAS hanno ribadito la propria disponibilità ad aprire nuovi spazi di trattativa ma solo a fronte di effettivi mutamenti nella posizione dell’Amministrazione. Nel rispetto delle colleghe e dei colleghi tutti, compresi gli ex.

 

Cobas – Lavoratori autorganizzati del Comune di Venezia

> scarica il verbale del tentativo di raffreddamento, redatto della Prefettura (PDF 54 KB)

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