Rinnovo contratto decentrato – Terzo incontro tavolo trattativa sindacale del 1 giugno 2016

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COBAS CCDI III incontroTerzo tavolo di Trattativa per il rinnovo del CCDI

Alle 14:30, il Segretario Generale, per la Delegazione Trattante di Parte Pubblica (DTPP), ha aperto la seduta, portando le risposte dell’AC alle richieste che erano state presentate al Tavolo precedente.

 

In sintesi:

1. Questioni aperte sulla Polizia Municipale

RISPOSTA: è stato notificato da poco al Comune il ricorso contro l’AC ex art. 28 (comportamento antisindacale) di CGIL, Cisl e Uil, quindi, a questo punto sarà il giudice a decidere.

 

2. L’AC è disponibile a trattare davvero con la parte sindacale?

RISPOSTA: sì, ma solo con quelle controparti che dimostrino un atteggiamento collaborativo e chi fa ricorso contro l’AC non dimostra certo questo atteggiamento (presa di posizione della DTPP molto grave dal punto di vista sindacale).

 

3. Proposta della parte sindacale di iniziare una trattativa dai contenuti dal precedente CCDI.

RISPOSTA: NO, per l’AC il precedente contratto non è attuabile e non risponde agli indirizzi di questa nuova amministrazione, quindi non può costituire neppure la base di partenza per arrivare al nuovo accordo;

 

4. Destinare il 50% dell’indennità di PO e UOC al pagamento della produttività organizzativa per tutto il comparto (proposta della sola UIL).

RISPOSTA: come già anticipato al tavolo precedente, la risposta è NO, perché tra non molto verrà attuata la riorganizzazione dell’Ente e quindi l’attuale distribuzione di incarichi sarà modificata;
A questo intervento della DTPP ne sono seguiti vari da parte sindacale che hanno sottolineato come proprio certe scelte e comportamenti dell’AC obbligano i sindacati a rivolgersi al giudice, nonché come diventi sempre più difficile poter entrare nel merito della trattativa finché l’AC persevera in tali atteggiamenti, estremamente chiusi ed impositivi.

Da parte sindacale è stato ricordato come la situazione generale sia tesa da ormai più di un anno, aggravandosi ogni giorno di più, sia per la mancanza della retribuzione integrativa, sia a causa del comportamento dell’Amministrazione che ostinatamente, nonostante i diversi richiami, continua a disapplicare il contratto vigente, imponendo in modo unilaterale scelte lavorative ai dipendenti, immotivate, assolutamente vessatorie, quando non anche svilenti e deprofessionalizzanti.

Il clima è grave e i lavoratori sono arrabbiati, delusi e demotivati, tutti elementi assolutamente contrari al buon funzionamento dell’Ente.

La parte sindacale ha anche espresso la richiesta di avere un tavolo di confronto (così come prevede il CCNL) sulla verifica semestrale dell’utilizzo degli straordinari di tutto l’Ente, cosa che l’Amministrazione non ha mai fino ad ora concesso.

E’ stato anche ricordato che la RSU e le OO.SS. ritengono sia doveroso, indipendentemente dall’attenuazione o meno delle sanzioni del patto di stabilità, convocare un tavolo dedicato al tema dei contratti in scadenza nel 2016, così come già richiesto formalmente durante i precedenti incontri.
La DTPP ha chiesto una sospensiva e si è ritirata in separata sede.

Tornata al tavolo, ha proposto, come “apertura” per venire (a loro dire) incontro ai lavoratori, di modificare l’art. 10, c. 2 della loro bozza di proposta di CCDI, anticipando la scadenza del pagamento della performance, dal 30 marzo 2017, al 30 settembre 2016, lasciando invariato tutto il resto.

Proposta evidentemente inaccettabile, non modificando nulla, né rispetto all’entità delle risorse stanziate sul fondo, né rispetto alle modalità di valutazione e distribuzione.
La DTPP si è detta disponibile a convocare il tavolo di verifica semestrale sull’uso degli straordinari e a breve comunicherà una data.
Rispetto al tema del precariato la DTPP, nella persona del Direttore delle Risorse umane, ha dichiarato di disporre delle risorse necessarie alla copertura dei contratti, ricordando però che ci si trova ancora in presenza di sanzioni del patto.
La parte sindacale ha chiesto di avere chiarimenti su queste risorse, sottolineando ancor di più la necessità di avere un confronto specifico, chiaro ed esaustivo su questo tema.

Il dott. Carlin ha dato una generica disponibilità, ma la DTPP non ha poi proposto alcuna data.

 

Vista la vaghezza della DTPP, la RSU e le OO.SS. hanno espresso le seguenti 4 richieste, condivise unitariamente, come PRECONDIZIONI per poter proseguire nella trattativa (anzi, per poter aprire una VERA SESSIONE NEGOZIALE, che permetta di affrontare seriamente anche i contenuti).

 

PRECONDIZIONI DI NATURA ECONOMICA:
1. Allocazione a bilancio delle risorse economiche necessarie alla copertura del turnover e del processo di deprecarizzazione (ancora pendente la richiesta unitaria da parte sindacale di convocazione di un tavolo sul tema);

2. Stanziamento nel fondo di produttività delle risorse economiche necessarie a portare il fondo al livello massimo consentito dalla normativa;

 

PRECONDIZIONI DI NATURA RELAZIONALE – NORMATIVA:

3. Applicazione per tutti i dipendenti dei contenuti del Contratto decentrato disdettato unilateralmente dall’AC, ma, come stabilito dal contratto stesso, vigente fino alla sottoscrizione del nuovo.

Questo comporta, quindi, anche la sospensione immediata e per la durata della sessione negoziale, di tutti gli atti unilaterali da parte dell’AC nei confronti del personale e di utilizzo del fondo di produttività;

4. Pagamento della produttività organizzativa del primo semestre del 2016, secondo le regole del contratto disdettato, ma appunto ancora vigente;
La DTPP, dopo aver preso nota delle richieste di parte sindacale, alle 18:15, ha quindi chiuso la seduta, aggiornandola a data da stabilire tra il 15 o il 16 di giugno, alle ore 14:30.

L’atteggiamento dell’Amministrazione (e della delegazione trattante) è completamente inaccettabile: dobbiamo iniziare a fare sentire la nostra pressione!

La RSU e tutte le sigle sindacali si sono dati i seguenti prossimi appuntamenti per il prossimo giovedì 9 giugno:

ore 12:00 Esecutivo RSU + Sigle: all’ordine del giorno è prevista la convocazione di una Assemblea Generale dei lavoratori;

ore 14:30 Consiglio Comunale – facciamo vedere e sentire la nostra presenza e la nostra insoddisfazione: tutti i lavoratori sono invitati a partecipare!

 

Cobas – Lavoratori Autorganizzati Comune di Venezia

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