Incontro in Prefettura del 5 luglio 2016 e aggiornamento prossimi appuntamenti

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COBAS CCDI raffreddamentoSi ricordano i prossimi appuntamenti, decisi in modo unitario da RSU e OO.SS.:

  • venerdì 8 luglio ore 13:45-14:30 doppio presidio/flash mob in contemporanea davanti a Cà Farsetti e municipio di Mestre. arriverà comunicazione a tutti i colleghi nella quale si chiede di timbrare alle 13:00 e recarsi in presidio in uno dei due Municipi dalle 13:45 per circa mezz’ora.
  • lunedì 11 luglio assemblea generale 12:00-14:00 c/o municipio Mestre e corteo/manifestazione fino a piazzetta Pellicani per incontro/assemblea pubblica con parlamentari.
  • si ipotizzano uno sciopero e/o altre forme di lotta/protesta a breve e medio periodo, da concordare con i lavoratori durante i presidi.

Attenzione! Dopo la manifestazione il Sindaco ha dichiarato “la maggior parte dei dipendenti è con noi!”

(vd Corriere del Veneto 06.07.2016, pag. 10).

È importante che ognuno legga bene i comunicati e prenda posizione: ogni singola presenza/assenza sarà utilizzata dalla propaganda.

A questo link il verbale sintetico dell’incontro del 5 luglio C/O la Prefettura di Venezia, per la procedura di raffreddamento e conciliazione a seguito della dichiarazione dello stato di agitazione da parte della RSU e OOSS.

Da segnalare alcuni punti non verbalizzati nell’allegato, ma emersi:

  1. i parlamentari di riferimento per la questione affermano che il 18 luglio è l’ultima data utile per l’approvazione del “Salva – Venezia” (l’emendamento verrà presentato in commissione il 9 luglio per arrivare in parlamento appunto il 18). Se dovesse andare male, l’A.C. dovrà fare un assestamento di bilancio entro il 31 luglio per reperire 18 milioni di € ed evitare lo sforamento.
  2. solo se sarà approvato il “Salva – Venezia” verremo riconvocati ai tavoli di trattativa, se no la stessa è chiusa e il nuovo contratto decentrato, approvato unilateralmente da A.C., avrà effetto retroattivo dal 01/01/2016.
  3. L’ A.C. afferma che le risorse economiche per l’assunzione dei precari sono a bilancio. Non si pronuncia invece sulla questione specifica esposta dai sindacati, ossia che, con o senza il “Salva – Venezia”, senza un piano di de precarizzazione (ad oggi confermato che non c’è) le risorse economiche a bilancio non sono utilizzabili per le stabilizzazioni dei nostri colleghi precari, ma solo per eventuali nuove assunzioni di tempi determinati (a pensar male vengono in mente i “magnifici 70 pistoleri” della polizia locale promessi e sbandierati in nome della sicurezza).
  4. in generale l’A.C. si nasconde dietro l’approvazione del provvedimento governativo, tralasciando di esprimersi su tutte le questioni che riguardano invece la diretta responsabilità/competenza, a prescindere dal “salva Venezia”: il contratto disdettato a novembre dello scorso anno, la convocazione per il nuovo decentrato solo a metà maggio e la chiusura unilaterale del contratto con valore retroattivo dal 01/01/2016, l’attuale mancanza di un piano di de precarizzazione richiesto da anni dal sindacato e il mancato coinvolgimento sulla riorganizzazione, l’uso/abuso degli straordinari e di altri istituti secondo le “vecchie regole”, e di contro la mancata erogazione della produttività organizzativa con le stesse “vecchie regole” contrattuali e regolamentari.

Resta ben inteso che, anche qualora dovesse arrivare un decreto  “Salva – Venezia”, non vi è nessuna garanzia sul fatto che tutti i precari verranno assunti/rinnovati (per quanto scritto sopra e ricordando le famose dichiarazioni del Sindaco di dicembre scorso) né che le somme che verranno aggiunte al fondo variabile (circa 3,5 mil di euro) verranno distribuite a tutti anziché solo a chi sarà eccellente e avrà idee vincenti. Quindi, al di lá di tutto, speriamo che il decreto governativo arrivi quanto prima nella consapevolezza che non sarà sufficiente per dirci soddisfatti.

Ricordiamo infatti che la parte fissa del fondo potrebbe già esser distribuita tra i dipendenti e che potremmo sederci ad un tavolo a discutere di precariato anche senza “Salva – Venezia”: troppo facile nascondersi dietro  a quest’ultimo per provare a legittimare quasi ogni scelta unilaterale messa in campo.

 

COBAS – Autorganizzati del Comune di Venezia

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