VICINANZA SOLIDARIETA’ E CORDOGLIO ALLE POPOLAZIONI COLPITE DAL TERREMOTO – comunicato del 26 agosto 2016

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L’immagine dell’orologio di Amatrice fermatosi pochi minuti dopo il sismaI COBAS – Lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia condividono e fanno proprio questo appello dei colleghi dell’USL Toscana Centro. Rimandiamo ai prossimi giorni ulteriori comunicazioni su come concretizzare la nostra solidarietà

 

I COBAS esprimono vicinanza alle popolazioni del centro Italia colpite in piena notte del 24 agosto 2016 da una fortissima scossa di terremoto. Epicentro il paese di Accumoli in provincia di Rieti nel Lazio. Rasi al suolo Amatrice, Pescara del Tronto, Arquata devastati decine di altri paesi del centro Italia spopolati d’inverno pieni di turisti d’estate.

Almeno 247 le vittime, tantissimi i feriti mentre si continua a scavare nelle macerie e gli sfollati sono migliaia. Il numero delle vittime sale ogni ora, persone uccise dall’incuria di chi aveva il dovere di provvedere e non lo ha fatto, nemmeno per salvaguardare scuole, ospedali, edifici pubblici. A sette anni dalla distruzione dell’Aquila il paese si scopre più fragile e indifeso. E per la sicurezza antisismica spendiamo appena l’1% di quanto servirebbe.

Ai familiari di quanti hanno perso la vita va il nostro più sentito cordoglio. Come COBAS stiamo cercando di prendere contatto con tutte le associazioni e istituzioni impegnate nei territori colpite dal terremoto per rafforzare la rete di aiuti e solidarietà concreta necessari alle popolazioni.

C’è bisogno però che il nostro paese dedichi più tempo e più risorse agli interventi di prevenzione e di messa in sicurezza, in una nazione dove è diffuso il rischio sismico e dove sono elevati degrado, incuria, sfruttamento dei suoli, speculazione e ruberie, come i processi del post-terremoto dell’Aquila hanno purtroppo mostrato a tutti noi. Nessun paese industriale, con un elevatissimo rischio sismico come il nostro, viene polverizzato ogni volta che la terra trema. Le cifre imbarazzanti stanziate un anno dopo l’altro per la sicurezza ambientale nelle leggi finanziarie danno la misura dell’inconsistenza delle politiche di intervento. Dal 2009 a oggi è stato messo in bilancio, ma solo perché in quel momento eravamo stati colpiti dallo spappolamento dell’Aquila, meno dell’1 per cento del fabbisogno necessario alla prevenzione. E’ la cifra di un fallimento storico, morale, politico.

Chi ci amministra ha costantemente lavorato alla dissipazione delle nostre risorse comuni. Il paese è allo stremo ma nessuno, nemmeno questo governo, cambia direzione. Con investimenti tecnologici, ripopolamento delle terre interne, salvaguardia del patrimonio culturale, paesistico.

Purtroppo oltre a temere e piangere ogni volta le vittime della mancata prevenzione (andiamo verso l’autunno, pioverà, saremo esposti al pericolo di frane e alluvioni), dobbiamo aver paura anche della ricostruzione. Rivedremo le tendopoli, assisteremo allo sradicamento degli abitanti, alla desolazione del new-town.

Ci aspettiamo che le parole dette ora dalle più alte cariche dello Stato non lascino davvero nessuno solo, mantenendo alta l’attenzione il livello di aiuti, di sostegno e solidarietà.

Nei prossimi giorni daremo ulteriori indicazioni per dare aiuti concreti in base alle necessità verificate sul territorio colpito dal sisma.

COBAS P.I. USL Toscana Centro

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