documento costitutivo

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Il Comitato delle lavoratrici e dei lavoratori Autorganizzati del Comune di Venezia ha deciso di costituirsi in sindacato di base spinto dalla necessità/opportunità di offrire alle lavoratrici e ai lavoratori un nuovo luogo di discussione e confronto, costruito dal basso, aperto e partecipato, un altro punto di vista delle vicende sindacali del nostro comune, un’altra voce da portare alla discussione con l’amministrazione, un’altra possibilità di confronto con altre amministrazioni.
Nella pratica quotidiana l’essere costituiti in sindacato, ovvero rientrare in un ambito regolato da norme e leggi, ci permette di:
– essere riconosciuti formalmente dall’Amministrazione
– avere una copertura legale alle nostre attività;
– accedere ai tavoli di trattativa con l’Amministrazione;
– partecipare alle elezione nella RSU;
– indire stati di agitazione, scioperi e altre forme di mobilitazione;
– distribuire volantini e comunicazioni sia ai colleghi che all’esterno dell’Amministrazione;
– accedere a un supporto in termini di informazione e formazione, a consulenze di tipo
amministrativo e giuridico nonché a tutele legali fornite dalle organizzazioni nazionali e regionali
di riferimento.
Il Comitato ha quindi deciso di aderire all’organizzazione sindacale COBAS PUBBLICO IMPIEGO,
aderente alla CONFEDERAZIONE COBAS, secondo le modalità definite da tale organizzazione, e pur
riconoscendosi nei principi espressi dal suo Statuto (scaricabile da pubblicoimpiego.cobas.it), il CoBas Comune di Venezia è autonomo nelle proprie scelte e iniziative, purché non siano in contrasto con i principi generali dell’organizzazione di base.
Con la costituzione in sindacato, restano in ogni caso validi obiettivi e modalità di partecipazione già definiti nel documento costitutivo del Comitato lavoratori autorganizzati (in allegato), come fino ad oggi sempre praticati.

Obiettivi
Il CoBas Comune di Venezia si pone come obiettivo primario quello di avviare un percorso di iniziativa sindacale per concorrere a salvaguardare, migliorare e difendere gli interessi generali di tutte le lavoratrici e lavoratori dipendenti di ruolo e precari, tutelando le professionalità acquisite. Si ritiene infatti prioritario che tutti i lavoratori si riconoscano in un progetto sindacale unitario, rifiutando e superando le pratiche corporative delle diverse figure professionali, pur riconoscendone le diverse specificità.
Ciò che ci accomuna è una ferma opposizione alle politiche di attacco agli enti locali, le quali perseguono come unico obiettivo la privatizzazione dei servizi, la svendita dei beni pubblici, la sottrazione dei diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti, a beneficio di interessi di pochi speculatori
finanziari che, con il pretesto della “crisi”, stanno incrementando i propri profitti.
I lavoratori e le lavoratrici del CoBas Comune di Venezia intendono quindi impegnarsi, anche nel medio-lungo periodo, per riconquistare il loro ruolo di protagonisti nelle scelte che riguardano non solo la qualità del proprio lavoro, ma anche dei servizi alla città per la quale operano e nella quale vivono.

Ambiti di azione

Il CoBas Comune di Venezia intende lavorare su più fronti:

a) Sul fronte interno all’amministrazione, dentro la RSU e al di fuori essa, per fungere da stimolo
affinché siano portate avanti vertenze che riguardano il rinnovo del contratto nazionale e del decentrato del Pubblico Impiego, la stabilizzazione dei precari, il riconoscimento delle professionalità e competenze dei lavoratori, nonché la promozione delle procedure atte a favorire la partecipazione dei/delle lavoratori/lavoratrici alla determinazione degli obiettivi e delle modalità di gestione dell’ente, così come previsto dall’art.2 dello Statuto comunale.
Inoltre promuoverà proposte concrete da presentare all’Amministrazione in un’ottica di ottimizzazione della spesa pubblica e di modifica ai sistemi organizzativi e/o gestionali interni nei diversi settori, facendo appello agli stessi meccanismi di partecipazione e al sapere collettivo del personale, affinché ciascun dipendente possa contribuire al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi erogati.

b) Sul fronte esterno, come atto di responsabilità verso al Città, intende svolgere un lavoro di
informazione e coinvolgimento dei cittadini, nel rispetto dei principi di trasparenza e sussidiarietà
orizzontale.

Partecipazione e modalità di decisione

Il CoBas Comune di Venezia persegue una pratica sindacale aperta e partecipata e resterà aperto a tutti coloro che intenderanno dare il proprio contributo attivo per il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra, indipendentemente dall’iscrizione sindacale o meno.
Il CoBas Comune di Venezia persegue la trasparenza nei processi decisionali interni e rigetta il
meccanismo di delega. Le decisioni restano quindi in capo all’assemblea dei lavoratori del Comune di Venezia che condividono il presente documento costitutivo.
Si cercherà di perseguire il massimo consenso nelle decisioni e di non ricorrere alla votazione per
maggioranza.
Ai fini della corresponsabilizzazione e divisione dei compiti, l’assemblea si doterà di un’organizzazione interna per gruppi di lavoro, che avranno il compito di approfondire ed elaborare proposte su temi specifici, da relazionare all’Assemblea per l’assunzione delle decisioni finali.
Pur nel rispetto delle singole attitudini, competenze e tempi di vita, ogni iscritto contribuirà al buon funzionamento del CoBas.
Il CoBas Comune di Venezia adotterà tutte le iniziative necessarie per facilitare la partecipazione
attiva delle lavoratrici e dei lavoratori alle Assemblee.

Rappresentanza
Verranno nominati dei delegati quali portavoce/referenti del CoBas Comune di Venezia, ricorrendo
per quanto possibile, al meccanismo della rotazione.
Si procederà quindi alla definizione delle candidature per le liste RSU. Resta inteso che i candidati
eventualmente eletti nella RSU, svolgeranno un ruolo di portavoce del CoBas, rimettendo sempre
all’assemblea le decisioni da prendere. Per contro tutti gli iscritti contribuiranno a co-adiuvare gli eletti nella RSU nello svolgimento dei loro ruoli e compiti, secondo un processo continuo e collettivo di autoformazione.
I delegati e gli eletti RSU godranno dei permessi sindacali previsti dalle normative.
Rapporto con la RSU La RSU è uno strumento nella disponibilità di tutti i lavoratori, non solo dei suoi eletti e ancor meno del suo esecutivo, pertanto i lavoratori del Cobas eletti in RSU rivendicheranno un rapporto diretto e continuo con i colleghi lavoratori, in particolare un’informazione costante e puntuale di quanto sarà oggetto di discussione /trattativa e le riunioni della RSU saranno aperte agli interessati e si favorirà la partecipazione rendendo pubbliche le convocazioni. Inoltre si impegnerà la RSU a consultare in forma diretta i lavoratori sulle materie più rilevanti e/o controverse.
Il CoBas Comune di Venezia ritiene che la RSU debba riaffermare la propria autonomia nell’agire
sindacale in relazione a tutte le vertenze di competenza aziendale e che le rappresentanze territoriali, su queste materie, debbano limitare il loro intervento in termini di supporto. È inoltre indispensabile che anche le diverse componenti della RSU agiscano con spirito unitario, libero e autonomo.

Informazione e comunicazione continua del comitato autonomo

Il CoBas Comune di Venezia si impegna a promuovere occasioni di aggiornamento, auto-formazione e circolazione di informazioni su leggi, ordinamenti e quanto può risultare di interesse comune.
La comunicazione interna avverrà tramite mailing list degli aderenti al Comitato (iscritti o meno).
Si potrà adottare un blog, un indirizzo e-mail, una carta intestata e qualsiasi altro intervento che si
riterrà opportuno come formula di comunicazione nei confronti dell’amministrazione, dei lavoratori, delle lavoratrici e della stampa, per quanto attiene le attività del CoBas Comune di Venezia.

Venezia, il 9 dicembre 2014

COMITATO AUTONOMO DEI LAVORATORI E LAVORATRICI DEL COMUNE DI VENEZIA

Premessa
E’ costituito il Comitato autonomo di lavoratori e lavoratrici del Comune di Venezia, che si pone come obiettivo primario quello di avviare un percorso di iniziativa sindacale per concorrere a salvaguardare, migliorare e difendere gli interessi generali dei lavoratori dipendenti a tempo indeterminato, determinato e precario, tutelando le professionalità acquisite. Si ritiene infatti prioritario che tutti i lavoratori si riconoscano in un progetto sindacale unitario, rifiutando e superando le pratiche corporative delle diverse figure professionali, pur riconoscendone le diverse specificità.

Il “Comitato” nasce da motivazioni che vanno al di là dell’attuale contingenza dello sforamento del
Patto di stabilità e delle sue conseguenze sul taglio degli stipendi: ciò che ci accomuna è infatti una
ferma opposizione alle politiche di attacco agli enti locali, le quali perseguono come unico obiettivo la privatizzazione dei servizi, la svendita dei beni pubblici, la sottrazione dei diritti dei lavoratori e dei cittadini tutti, a beneficio di interessi di pochi speculatori finanziari che, con il pretesto della “crisi”, stanno incrementando i propri profitti.

I lavoratori e le lavoratrici del “Comitato” intendono quindi impegnarsi, anche nel medio-lungo periodo, per riconquistare il loro ruolo di protagonisti nelle scelte che riguardano non solo la qualità del proprio lavoro, ma anche dei servizi alla città per la quale operano e nella quale vivono.

Punti nei quali riconoscerci

1. Partecipazione e rappresentanza
Il “Comitato” persegue una pratica sindacale aperta e partecipata, rivendicando informazione e
trasparenza nei processi decisionali, rigettando il meccanismo di delega quando espropria i lavoratori dei diritti di informazione e di espressione su ogni processo negoziale con la controparte, disperdendo così competenze e risorse diffuse.
Il “Comitato” ritiene che la RSU debba recuperare la centralità dell’azione sindacale in relazione a tutte le vertenze di competenza aziendale e che le rappresentanze territoriali, su queste materie, debbano limitare il loro intervento in termini di supporto, quando richiesto. E’ inoltre indispensabile che anche le diverse componenti della RSU agiscano con spirito unitario, libero e autonomo.

2. Buone pratiche
Il “Comitato” intende contrastare attivamente la politica della spending review nazionale e dei tagli che sempre più incombono sui salari dei lavoratori dipendenti, proponendo delle buone pratiche di concreta attuazione.
Il “Comitato” ripropone il “Documento sul percorso partecipato e collettivo di revisione della spesa”,
predisposto e diffuso nel corso del 2013 e ne promuove la condivisione e lo sviluppo. Questo è solo uno degli esempi di proposte concrete da presentare all’Amministrazione in un’ottica di ottimizzazione della spesa pubblica e di modifica ai sistemi organizzativi e/o gestionali interni nei diversi settori. Rilanciamo quindi un appello al sapere collettivo del personale, affinché ciascun dipendente possa contribuire al miglioramento dell’efficienza e della qualità dei servizi erogati.
Riteniamo inoltre che i vincoli introdotti con il Patto di Stabilità vadano rivisti. In particolare chiediamo che vengano scorporati tutti gli investimenti finalizzati alla realizzazione dei servizi essenziali alla comunità e riconducibili alle categorie dei beni comuni e del welfare locale, chiedendo che questa posizione venga assunta anche dall’Amministrazione Comunale, che si adoperi in tal senso anche in sede Anci.
Il “Comitato” ritiene inoltre opportuno dare sostegno a quanti nella società civile, sia come singoli
cittadini che come associazioni, chiedono l’attivazione di un audit cittadino del debito pubblico, un
processo di verifica dei conti pubblici della ns. Amministrazione rispetto alla legalità (rispetto delle
procedure legali) e/o alla legittimità (rispetto agli interessi della cittadinanza) delle spese prese in
considerazione.

3. Revisione dello stipendio previsto dal CCNL e assunzione dei precari
Premesso che non è accettabile un’ ulteriore riduzione degli stipendi dei lavoratori, già da anni sottoposti ad una progressiva e inesorabile perdita del potere d’acquisto, rifiutiamo nella situazione contingente anche le conseguenze dello sforamento del Patto di Stabilità sui lavoratori e le lavoratrici.
L’attuale contingenza impone la revisione del contratto nazionale. Al momento lo stipendio accessorio o produttività deve essere considerato parte integrante dello stipendio base e pertanto altrettanto intoccabile proprio a causa della mancata revisione del primo.
Vogliamo altresì tenere alta l’attenzione sui lavoratori precari e su quanto sia possibile attuare
per la loro stabilizzazione indistintamente dalla tipologia di graduatoria di inserimento
(concorsuale o di selezione) e di contratto (tempo determinato o co.co.pro.). Si vuole
sottolineare che il lavoro dei cosiddetti lavoratori precari è necessario all’AC in quanto
garantisce: alla cittadinanza l’erogazione dei servizi pubblici che, a seguito di eventuali riduzioni di personale, rischiano l’inefficienza e la conseguente privatizzazione;
il raggiungimento degli obiettivi interni dell’amministrazione (dirigenziali e non), pur non percependo (i precari) alcun tipo di produttività.
La mancata stabilizzazione porterebbe l’AC alla perdita di professionalità, formate sul campo in anni di esperienza e non porterebbe comunque né al rispetto del patto di stabilità né alla risoluzione dei
problemi economici della nostra amministrazione, dovuti ad altre ragioni tra cui, non ultima, una
quantomeno discutibile gestione della spesa pubblica.

4.Informazione e comunicazione continua del comitato autonomo
Il “Comitato” si impegna a promuovere occasioni di aggiornamento, auto-formazione e circolazione di informazioni su leggi, ordinamenti e quanto può risultare di interesse comune.

SI INVITANO TUTTI I COLLEGHI E COLLEGHE AD ADERIRE AL COMITATO
AUTONOMO, QUALE SPAZIO APERTO E PARTECIPATO DI CONFRONTO, INVIANDO
UNA MAIL DI ADESIONE A: autorganizzaticomunevenezia@gmail.com

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